Eni e Gazprom hanno raggiunto un «ampio accordo strategico» di valenza trentennale che consentirà di realizzare progetti comuni nel midstream e downstream del gas, nell'upstream e nella cooperazione tecnologica. I russi, ecco la grossa novità, cominceranno a vendere gas direttamente in Italia dal 2007. Lo afferma una nota dell'Eni nella quale si precisa che la firma sull'accordo è stata posta oggi a Mosca dai due amministratori delegati, Paolo Scaroni e Alexey Miller.
L'accordo, per la parte mid e downstream, prevede che Gazprom estenda la durata dei contratti di fornitura di gas fino al 2035 a Eni, che in questo modo si conferma il primo cliente mondiale di Gazprom. Nell'ambito di questo nuovo schema contrattuale Gazprom venderà, a partire dal 2007, direttamente sul mercato italiano quantitativi crescenti di gas (parte dei volumi venduti oggi a Eni), fino ad un potenziale di circa 3 miliardi di metri cubi dal 2010 e per tutta la durata del contratto.
Nell'upstream Eni e Gazprom hanno identificato una serie di progetti di grande rilievo (società ed asset), sia in Russia sia all'estero, che hanno deciso di perseguire congiuntamente. Le due società lavoreranno su base esclusiva su questi progetti che si prevede siano finalizzati entro il 2007. Sullo sviluppo e la cooperazione tecnologica Eni e Gazprom firmeranno specifici accordi di interesse strategico nel trasporto del gas su lunga distanza e svilupperano progetti congiunti nel Gnl, per servire il mercato mondiale del gas. Sul trasporto a lunga distanza, in particolare, Eni e Snam Rete Gas metteranno a disposizione le proprie competenze ed esperienze, inclusa l'innovativa tecnologia proprietaria Tap (trasporto ad alta pressione) per lo sviluppo del sistema di trasporto del gas russo.
Scaroni, amministratore delegato del gruppo del cane a sei zampe ha defintio l'accordo storico. «La nuova alleanza strategica tra Eni e Gazprom - ha commentato Scaroni - è stata resa possibile da un rapporto unico nel settore che dura da oltre 50 anni, e si proietta per i prossimi 30 anni coprendo tutti i settori di attività delle due società. L'accordo è un passo fondamentale per la sicurezza dell'approvvigionamento energetico del nostro Paese». L'ad ha anche aggiunto durante una conferenza stampa telefonica che l'ingresso dei russi sul mercato italiano non deve destare preoccupazione e che un loro ingresso nelle compagini azionarie è possibile per Enipower, non per Snam Rete Gas. Eni, inoltre, diventerà a sua volta «un importante produttore oil&gas in Russia» in quanto con i russi saranno acquisiti «congiuntamente asset petroliferi. Come contropartita gli italiani porteranno Gazprom in Africa dove «acquisirà asset insieme ad Eni».