Il Monte dei Paschi ha scelto di negoziare in esclusiva con Axa la vendita del 50% di Mps Vita. La decisione, ufficializzata in serata con un comunicato, è stata presa al termine di una giornata che il presidente del gruppo bancario italiano, Giuseppe Mussari, ha trascorso a Parigi incontrando i vertici del gruppo assicurativo francese ma anche quelli dell'altro pretendente rimasto in lizza, l'olandese Aegon.
Secondo quanto risulta al «Sole24 Ore», sarebbero stati decisivi i colloqui con l'amministratore delegato di Axa, Henri de Castries,da sempre desideroso di mettere a segno un colpo importante per crescere sul mercato italiano.
Le ragioni dell'esclusiva ai francesi sarebbero legate a un'offerta finanziariamente più generosa — di circa 1,1 miliardo di euro rispetto ai 700800 di Aegon — ma non solo. L'aspetto industriale, in realtà, sarebbe stato al centro delle discussioni di ieri. Per Mps non è disecondaria importanza il fatto che Axa già disponga di una rete propria in Italia, con 800 consulenti assicurativi e 475 promotori finanziari. De Castries si è inoltre dimostrato molto aperto sulla possibilità di vendita incrociata dei prodotti bancari e assicurativi, uno schema che in futuro sarebbe esteso anche all'asset management.
Il gruppo francese,che in questa operazione ha come advisor Deutsche Bank,puntava da tempo all'esclusiva del negoziato e ieri ha portato argomenti convincenti a proprio favore. Al partner straniero, con il quale il Monte dei Paschi vuole compiere la sua più importante apertura sui mercati esteri, spetterà la gestione operativa della società. Axa si ritaglierebbe in questo modo una massa critica sul mercato italiano che finora non è stata all'altezza delle proprie ambizioni: «In Italia non ci sono soltanto le Generali », disse alcuni giorni fa de Castries presentando i risultati del 2006 e ammettendo indirettamente di essere in trattativa avanzata con la banca italiana («non commentiamo mai i dossier che stiamo discutendo », disse sempre in quell'occasione). Monte Paschi Vita porta in dote ai francesi una quota di mercato nazionale di circa il 10 per cento.
Le trattative tra i due gruppi hanno conosciuto un'accelerazione nelle ultime settimane, dopo che Axa avrebbe accettato di sottoporre, su richiesta italiana, un ulteriore documento in cinque punti nel quale venivano sintetizzati i vantaggi della loro proposta industriale.
Le parti dovrebbero rivedersi oggi a Parigi per mettere a punto alcuni aspetti dell'accordo: «Trattandosi di una joint venture, ci sono molti dettagli operativi da definire», spiega una fonte vicina ai negoziati. Se tutto andrà bene,l'intesa potrebbe essere sottoposta al cda del Monte Paschidel 15 marzo.
Il colosso assicurativo francese negli ultimi anni è stato periodicamente al centro di indiscrezioni che lo volevano interessato ad acquisire Generali. L'anno scorso ha messo a segno il colpo su Winthertur,una delle sue più importanti acquisizioni (circa 8 miliardi di euro) e di recente de Castries,almeno a livello ufficiale, ha voluto mostrarsi disincantato nei confronti del Leone di Trieste, tracciando un parallelo con «Il Deserto dei Tartari», di Dino Buzzati,libro in cui l'evento atteso non si materializza nei tempi sperati dal protagonista.