Immaginate di essere nominati al vertice di una delle più importanti società a livello mondiale, con un fatturato annuo di oltre sette miliardi di dollari e un valore di borsa quintuplicato negli ultimi tre anni. Oltre alla soddisfazione personale per il prestigio della carica, chiunque alla fine del mese si attenderebbe un congruo riconoscimento economico per l'alto lavoro di responsabilità ricoperto. Ma se la società si chiama Google, nota anche per un certo clima giocoso da ragazzi estrosi della Silicon Valley, il vostro stipendio sarà di appena un dollaro l'anno. Questa infatti è la cifra che i due fondatori del motore di ricerca più famoso del mondo, Sergey Brin e Larry Page, e il Ceo della compagnia, Eric Schmidt, hanno ricevuto nel 2006, secondo una nota ufficiale inviata da Google alla SEC, l'autorità di borsa americana. Uno stipendio a dir poco da fame, senza dubbio, ma il triumvirato che regge la società può fare tranquillamente a meno di aspettare il 27 del mese: Brin possiede 28,6 milioni di azioni Google che, dato un valore per azione di circa 471 dollari (quintuplicato, come detto, dall'ingresso in borsa nel 2004) fanno circa 13,5 miliardi di dollari. Ancora meglio se la passa Page, che controlla 29,2 milioni di titoli Google(circa 13,7 miliardi), mentre Schmidt si deve accontentare di 10,7 milioni di azioni, cioè circa 6 miliardi. Insomma, ai tre basterebbe disfarsi di qualche migliaio di azioni per fare una vita più che tranquilla ma, evidentemente non paghi, sono intransigenti nel farsi restituire le proprie spese extra. Mister Schmidt, ad esempio, riceve ogni anno da Google un rimborso di circa 532.000 dollari per i costi sostenuti per la propria sicurezza, mentre Page si fa accreditare 36.795 dollari per le spese di trasporto e logistiche. A Brin, più modestamente, spettano la bellezza di 1.723 dollari di bonus per le vacanze, la stessa quota che viene pagata a ogni impiegato della compagnia. Il documento inviato alla Sec svela anche che Google non è poi così generosa neanche con gli stipendi dei top manager aziendali: George Reyes, chief financial officer, Shona Brown, senior vice president della business operations, David Drummond, capo dell'ufficio legale, e il senior vice president, Jonathan Rosenberg, devono accontentarsi di un salario di 250.000 dollari l'anno, più o meno come quello di un dirigente di una media azienda italiana. I guadagni dei big della "Doppia G" sono infatti, come un po' in tutta la Silicon Valley, strettamente legati al successo sul mercato: anche Steve Jobs, numero uno di Apple, e Terry Semel, Ceo di Yahoo!, ricevono solo stipendi nominali per i propri incarichi.