Procede passo dopo passo la politica del presidente russo Vladimir Putin di
porre fine al controllo straniero nel settore dell'energia. Tnk-Bp, controllata russa di Bp, ha deciso la vendita del 62,9% delle attività di sfruttamento di Kovytka a Gazprom. Lo rende noto la compagnia britannica, ufficializzando uno scenario anticipato nei giorni scorsi come "soluzione" alla disputa tra autorità russe e Tnk-Bp sulla produzione di gas dal giacimento siberiano nella regione di Irkutsk. Si risolve così la vertenza sul giacimento, sino ad oggi gestito da Bp attraverso la compagnia Tnk-Bp con oltre il 62% delle azioni nell'operatore Rusia Petroleum. Viene anche venduto il 50% della Eastern Siberian Gas Company.
La transazione si aggirerà intorno ai 700-900 milioni di dollari. In cambio di questa soluzione, auspicata da parte russa, Bp, Tnk-Bp e Gazprom hanno concordato di procedere a un'alleanza per investimenti in investimenti nel settore idrocarburi per un valore «non inferiore ai 3 miliardi di dollari». Tnk-Bp avrebbe un anno per esercitare l'opzione che le permetterebbe di acquistare la quota di Rusia Petroleum, titolare della licenza per sviluppare il giacimento di gas condensato di Kovytka. Ma a questo proposito il numero due di Gazprom, Alexander Medvedev, ha commentato con ironia: «Per restare in un monastero che si è abbandonato, bisogna prima essere purgati dalla colpa e poi ritornarci».
ConGazprom è in trattativa anche la nascente superutility del Nord Aem-Asm. In questo caso si tratta di fornitura di gas ad Asm, che sarà chiusa «verosimilmente tra settembre e ottobre». È quanto ha detto il presidente di Asm, Renzo Capra. «Ci stiamo lavorando intensamente - ha proseguito - l'obiettivo è dare il maggiore valore possibile alle nostre imprese». Per quanto riguarda il prezzo, di cui gli è stata chiesta una anticipazione, Capra ha replicato: «È un elemento sensibile, se lo conoscessi non lo direi e visto che non lo conosco non posso dire nulla». Invece, sulle quantità di gas fornito, ha replicato che «dipendono dal prezzo».
Intanto l'amministratore delegato di Gazprom, Aleksey Miller, è tornato al lavoro dopo un intervento di litotripsia per alcuni calcoli ai reni, e il primo impegno di ufficiale è stato un incontro con il ministro ucraino dell'Energia, Yuri Boiko, oggi a Mosca con il premier Viktor Yanukovich. Lo riferisce Ria Novosti. Miller resta comunque in convalescenza dopo le complicazioni seguite all'operazione del primo giugno, che ha reso necessario un secondo intervento chirurgico.