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Eads-Airbus, intercettazioni inchiodano i manager per insider trading

di Andrea Franceschi

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27 novembre 2007


Spunta una prova nell'inchiesta sul presunto insider trading commesso dai manager del colosso dell'aeronautica Eads. Secondo la Bbc, una registrazione proverebbe che i manager della multinazionale che controlla Airbus erano a conoscenza dei problemi di fabbricazione dell'A380 prima di vendere azioni.

Sotto inchiesta ci sono i vertici dell'azienda (tra cui l'allora amministratore delegato Noël Forgeard) e due importanti azionisti (Lagardere e Daimler). Tra la fine del 2005 e l'inizio del 2006 vendettero stock option per milioni di euro. Poco dopo il mercato fu informato che la consegna dei nuovi A380 avrebbe subito dei ritardi. La notizia fece perdere alle azioni Eads il 26% del loro valore e portò alle dimissioni dello stesso Forgeard e del Ceo di Airbus Gustav Humbert.

Un anno dopo, diverse procure europee e la Consob francese Amf hanno aperto inchieste sospettando che le strane coincidenze della vicenda nascondessero un caso di insider trading. Gli indagati si sono sempre proclamati innocenti. Le registrazioni di cui è venuta a conoscenza la Bbc sarebbero la prima prova documentale a disposizione dell'accusa. Per ora però si sa solo della loro esistenza. Nulla è trapelato sul loro contenuto, né sulla loro provenienza. I vertici della Eads hanno fatto sapere di non essere stati informati. «Le indagini stanno continuando – hanno detto dal quartier generale –e l'azienda sta cooperando pienamente».

La notizia lanciata dalla Bbc è arrivata all'indomani della firma da parte di Eads di un contratto da 17 miliardi di dollari per la vendita all'aviazione cinese di 160 aerei. Si tratta del più grosso ordine di aerei mai realizzato fino ad ora in Cina. La firma è avvenuta nel corso della visita di tre giorni di una delegazione di imprenditori francesi guidata dal presidente Nicolas Sarkozy nel Paese asiatico. L'ordine di Airbus conferma il buon feeling di Eads con il governo di Pechino, che negli ultimi anni l'ha preferita al concorrente americano Boeing. Già alla fine del 2005 l'azienda aveva raggiunto un accordo da 10 miliardi di dollari per la fornitura di 150 aerei. Un altro ordine da 2,4 miliardi di dollari è arrivato, sempre ieri, dalla Tap. Airbus fornirà alla prima compagnia aerea portoghese 12 A350.

Nonostante il successo sul fronte delle commesse, una minaccia seria per Eads viene dai mercati valutari. Il presidente di Eads Louis Gallois, in un'intervista al giornale tedesco «Welt am Sonntag», ha definito due giorni fa la svalutazione del dollaro «una minaccia esistenziale» per il marchio Airbus. «Trasferire una parte della nostra produzione nell'area del dollaro», questa è la soluzione lanciata dal numero uno della multinazionale.

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