Andamento positivo per Wall Street con General Motors incerta sulla parità, dopo un brutto inizio, grazie ai tagli annunciati per 74mila posti di lavoro. Il Dow Jones è a +1,46%, mentre il Nasdaq sale dello 0,82% dopo che Warren Buffett si è offerto come garante per le obbligazioni emesse dalle amministrazioni locali statunitensi assicurate dai colossi MBIA, Ambac Financial e FGIC, attualmente alle prese con la grave crisi innescata dal tracollo del credito subprime.
Le Borse europee chiudono in deciso rialzo, ampliando ancora i rialzi, incoraggiate anche dall'indice tedesco Zew migliore delle attese. I settori sono tutti positivi con lo stoxx di auto, materie prime e servizi finanziari in rialzo di più del 3%. Le banche guadagnano il 2,37%. Il giorno dopo l'annuncio dell'aumento di capitale da 5,5 miliardi, Société Generale guadagna il 2%. Nel Vecchio Continente salgono i bancari Barclays (+5,82%) e Hbos (+5,19%) insieme a Fortis (+6,25%). In campo automobilistico acquisti su Daimler (+5,29%) e Renault (+4,14%). Londra guadagna il 3,54%, Parigi +3,37%, Francoforte +3,02%.
Piazza Affari è migliorata dopo l'avvio positivo di Wall Street e ha chiuso in forte rialzo
con l'Europa. Il Mibtel ha chiuso in rialzo del 2,88%, l'S&P/Mib del 3%, l'All Stars del
2,4%. Tutti fortemente positivi i settori. Trainano i listini in particolare l'auto (stoxx + 5%), le materie prime (+4,5%) , i finanziari (+4,2%). In forte recupero anche le banche (+3,3%) e
le assicurazioni (stoxx +2,6%).
FonSai chiude in rialzo del 6,5% dopo aver toccato un balzo dell'8,5%. Alla guida dei titoli principali anche Unicredit (+ 6% con scambi per il 2% del capitale): l'amministratore delegato
Alessandro Profumo è tornato ieri a smentire, durante un incontro con la stampa estera, un interesse per la banca francese Société Generale. Molto bene anche Bulgari (+5,4%), Fiat (+5,6% con scambi per circa il 4,5% del capitale), Luxottica (+4,2%), Saipem (+4,3%).
Prsymian chiude in rialzo del 6% dopo l'annuncio di un nuovo contratto da 23,3 milioni di euro negli Emirati Arabi, Eni del 4,5% dopo essersi aggiudicata 18 concessioni esplorative in
Alaska settentrionale. Edison, che oggi ha diffuso i conti del 2007, rallenta dell'1,1%. Sul listino completo fiammate per Mondo Tv (+13,5%), Ipi (+12,36%), Astaldi (+10%).
Sul fronte vendite, invece, brutta giornata per Telecom Italia (-0,68%), che ha toccato i minimi da agosto 2007, dopo le indiscrezioni di stampa secondo cui la società avrebbe allo studio un intervento straordinario, forse un buy back, sulle azioni risparmio.
Le Borse asiatiche hanno rialzato la testa dopo tre sedute in flessione, chiudendo con gli indici sopra la parità. L'Msci Asia Pacifico, indice che sintetizza l'andamento dei mercati orientali, ha guadagnato lo 0,6%. Al palo invece Tokyo (+0,04%; in Giappone gli ordini di macchinari industriali sono calate dell'1,5% annuo in dicembre, scendendo a quota a 523,7 miliardi di yen. ), mentre hanno fatto meglio Hong Kong (+1,87%) e Sidney (+1,27%). A spingere i mercati del 'Far east' sono state le quotazioni delle materie prime con il rame e il petrolio in deciso rialzo.
A beneficiare di questi fattori soprattutto il colosso Bhp Billiton che ha segnato un balzo del 3% e il terzo gruppo al mondo nel settore minerario Rio Tinto che ha chiuso con un +5%, azzerando così le perdite registrate nelle ultime tre sedute.Bene anche i petroliferi con PetroChina che è salita del 5,1% grazie al rialzo dei prezzi del barile a New York che nel corso delle contrattazioni nell'after-hours hanno superato quota 93 dollari. A due velocità il comparto assicurativo dopo il tonfo di Aig a Wall Street sul rischio svalutazioni: Mitsui Sumitomo insurance ha lasciato sul terreno il 6,1% e Millea il 5,9%.