ILSOLE24ORE.COM > Notizie Finanza e Mercati ARCHIVIO

Citterio vende Lazzaroni: controllo al fondo Ferax

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
22 maggio 2008
La fabbrica Lazzaroni di Saronno (Fotogramma)

È una storia di successione, saga famigliare e passaggi generazionali. Ma è anche la storia di una antica azienda del Made in Italy che, come tante altre, è ora passata al mondo del private equity. La famiglia Citterio, azionista di riferimento della D. Lazzaroni & C., il gruppo alimentare a cui fa capo lo storico marchio dei biscotti Lazzaroni e quello degli Amaretti di Saronno, ha deciso di passare la mano. A rilevare l'azienda è Ferax Merchant, fondo di private equity di recente costituzione guidato dall'imprenditore Fedele Ragosta. L'operazione, perfezionata in questi giorni, prevede l'ingresso del fondo nel gruppo alimentare con il 90% del capitale, mentre la quota simbolica del 10% resta alla famiglia. Il tutto a fronte di un investimento di circa 25 milioni. Una iniezione di capitale che, sulla carta, ha azzerato la posizione finanziaria netta della società.

La decisione della famiglia Citterio di vendere il gruppo Lazzaroni arriva infatti alla fine di un percorso di ristrutturazione e in vista del ricambio generazionale all'interno dei due rami famigliari, quello di Enrico Citterio e quello della sorella Giuliana Citterio Della Porta. Equilibri e struttura del gruppo sono stati messi in discussione a partire dal 2003. Un anno, quest'ultimo, in cui la Lazzaroni ha attraversato un momento di forti difficoltà finanziarie, poi risolte attraverso un accordo con le banche per la ristrutturazione del debito. Nell'ambito di questo piano la famiglia Citterio vara anche una riorganizzazione che dà vita alla Società Partecipazioni Alimentari, presieduta da Stefano Tombetti e partecipata dal patriarca Enrico e dai 4 figli Antonietta, Alessandra, Elena e Paolo. In questo veicolo sono così state concentrate tutte le attività industriali e finanziarie, inclusa la partecipazione azionaria nella Giuseppe Citterio Spa (salumi), pari al 26% più il 33% dei diritti di voto. Nel mezzo la decisione della famiglia Citterio di aprire il capitale della Citterio finanziaria al fondo di private Equity Equinox, per poi a stretto giro liquidare la quota nei salumi all'altro ramo famigliare Della Porta, concentrandosi nell'industria dolciaria.
Anni cruciali in cui, oltre a scelte industriali, i quattro fratelli Citterio hanno maturato la convinzione di chiudere il capitolo imprenditoriale e affidare il gruppo a un partner finanziario e industriale in grado di preparare il rilancio. Un partner individuato, appunto, in Ferax Merchant.

L'obiettivo dell'operazione è infatti quello di rilanciare i diversi marchi del gruppo: Lazzaroni, Amaretti di Saronno, Antica Pasteria, Biorgin e SaporItalia, per la costituzione di un polo dedicato al cibo italiano di alta qualità con una forte presenza commerciale in Italia e all'estero. Per centrarlo Ferax mette a disposizione circa 30 milioni di euro in quattro anni per gli investimenti. «Si tratta di risorse che saranno destinate al progetto di rilancio del gruppo», spiega Pietro del Monte di Ferax Merchant, «che potrà passare dal rafforzamento della catena distributiva attraverso la costituzione di una catena di punti vendita in franchising (nei giorni scorsi ne è stato inaugurato uno in piazza Borromeo a Milano) alla realizzazione di partnership commerciali». Del resto, post ingresso di Ferax, i numeri di partenza del gruppo vedono «un fatturato di 30 milioni di euro nel 2007, di cui il 70% è esportato all'estero anche attraverso società controllate in Francia e in Usa, con 220 addetti, una posizione finanziaria netta azzerata e un Ebitda che a regime dovrebbe raggiungere il 12-13 per cento dei ricavi», spiega Tombetti, cfo di Lazzaroni che guiderà l'azienda anche sotto la gestione Ferax. La crescita del gruppo potrebbe anche passare da piccole acquisizioni: «Stiamo guardando piccoli produttori di cioccolato». Un percorso di crescita alla fine del quale – come da tradizione – lo sbocco naturale è la quotazione in Borsa.

RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER   
Effettua il login o avvia la registrazione.