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Finmeccanica: via libera alla fusione con Drs

di Simone Filippetti

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13 MAGGIO 2008
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Finmeccanica vince la scommessa americana. Dopo giorni di indiscrezioni, è ufficiale: il gruppo aerospaziale conquista il colosso Usa Drs Technologies, che per gli italiani significa salire al massimo livello dell'industria militare statunitense ed entrare direttamente nel mercato della Difesa di Washington.

Con la regia della banca d'affari americana Lehman Brothers (advisor unico dell'operazione)e una fusione amichevole da 5,2 miliardi di dollari (3,3 miliardi di euro), Finmeccanica ha messo a segno un blitz che la proietta a un gradino superiore. Finora c'erano riusciti solo i Paesi ritenuti gli alleati più solidi e fidati degli Usa, come Gran Bretagna, Canada e Australia. Perché quella su Drs è anche, e soprattutto, una partita politica che coinvolge gli apparati militari e il Pentagono, ossia i centri nevralgici delle istituzioni del Paese.

Il successo non era scontato perché il quadro si era fatto più complicato dopo la discesa in campo per Drs anche del big franco- tedesco Eads. Il rischio maggiore per gli italiani era che si andasse verso una gara a due. Già gongolavano gli hedge fund, presenti in gran forza nell'azionariato di Drs: ma l'offerta di Finmeccanica è risultata migliore. Ieri il consiglio di amministrazione del gruppo guidato da Pier Francesco Guarguaglini, con all'ordine del giorno l'esame dell'offerta per l'azienda americana, che produce sistemi di comunicazione per i più importanti mezzi delle forze armate Usa (dagli elicotteri d'attacco Apache ai caccia F- 16),ha dato il via libera. Il board, iniziato nel pomeriggio, è proseguito fino a tarda notte: allo stesso tempo si è tenuto anche un cda di Drs e solo dopo l'ok del board dell'azienda americana c'è stata la formalizzazione dell'offerta. Gli italiani, tramite una newco di diritto americano che incorporerà Drs raccoglierà titoli e li cancellerà, mette sul piatto 81 dollari ad azione, con un premio del 32% sulla media degli ultimi trenta giorni: Drs quotava 63 dollari prima del deal, e il prezzo di Finmeccanica tiene conto anche del debito ( 1,2 miliardi) e di obbligazioni convertibili di Drs di cui l'acquirente si farà carico.

Già pronta la struttura di finanziamento dell'operazione che si compone di un aumento di capita-le più debito bancario: Mediobanca è stata incaricata della fairness opinion e lavora come book runner del finanziamento. La banca di Piazzetta Cuccia avrebbe raccolto attorno a sé i big italiani Intesa Sanpaolo e UniCredit,più l'americana Goldman Sachs. Gli istituti erogheranno 3,2 miliardi di euro, che saranno rimborsati tramite la dismissione di asset (tra cui la quotazione in Borsa di Ansaldo Energia, la valorizzazione del pacchetto di St) e l'emissione di bond. Ci sarà anche un aumento di capitale di Finmeccanica: i dettagli della ricapitalizzazione e quelli del bond saranno definiti nelle prossime settimane.L'operazione si chiuderà nel terzo trimestre dell'anno.
Di certo Finmeccanica non aveva alcuna intenzione di tentare una scalata ostile, ma ha puntatoa un'operazione amichevole, non foss'altro perché andando a toccare punti sensibili del Governo americano, come la sicurezza nazionale, niente di non concordato avrebbe ottenuto il necessario via libera delle autorità. A favore del gruppo pubblico italiano hanno giocato i buoni rapporti diplomatici tra i due Paesi, cementati negli anni del Governo Berlusconi, e anche uno sponsor del calibro dell'ambasciatore italiano Giovanni Castellaneta.

La Borsa, invece, continua a essere scettica: dopo i cali della settimana scorsa, sulla scia dei primi rumors, Finmeccanica è lievemente scesa anche ieri (-0,37% a 21,36 euro). Gli analisti ritengono che il prezzo offerto per Drs sia adeguato all'importanza strategica dell'operazione: «Finmeccanica compra l'ingresso nel mercato americano della Difesa, che da solo vale la metà della spesa mondiale. E questo giustifica un tale premio »spiegava ieri un trader.Continua, invece, a volare in Borsa Drs: i titoli della società sono saliti del 3,38% toccando quota 77 dollari.

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