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Abi: per le banche si stima un calo del 15% dell'utile netto

di Rossella Bocciarelli

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22 luglio 2008
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Un anno di crescita pressoché piatta per l'economia e di utili in secca flessione per le banche. È il quadro che si ricava per il 2008 dal rapporto Afo Financial Outlook, elaborato in base alle stime del centro studi Abi e delle maggiori banche italiane. Quest'anno, infatti, l'aumento del Pil sarà pari allo 0,5 per cento (lo stesso incremento stimato anche dal Fmi), mentre i risultati netti di bilancio del sistema creditizio subiranno una flessione del 15%, dopo il +5,2% degli utili ottenuto nel 2007. La contrazione è quindi significativa «ma il dato è condizionato - avverte il rapporto - dal venir meno dei proventi straordinari che l'anno scorso si erano avuti nell'ambito delle rilevanti operazioni di consolidamento del sistema». Per il biennio 2009-2010, invece, secondo le stime dei thinktank bancari «si prospetta una ripresa compresa tra il 5% e il 9% all'anno».

Le sofferenze nette, in particolare,segneranno una crescita dell'1,6% nel 2008, in controtendenza rispetto al risultato del precedente anno (-2,4 per cento). Nel successivo biennio, invece, la dinamica ritroverà il segno meno: -0,3 e -1,7 per cento. In rapporto agli impieghi, avranno un progressivo e graduale miglioramento, risultando pari allo 0,9% alla fine del periodo di previsione (1,1% nel 2007).

In questo quadro il Return on equity, dopo un primo ripiegamento nel 2008 (dal 9,7% del 2007 al 7,7%), resterà stabile nel 2009, per poi attestarsi al 7,9% nel 2010. Per il margine d'interesse, si stima che il 2008 possa chiudersi con una crescita del 5,1%, due punti sotto quello del 2007, per poi segnare un tasso di crescita medio del 7% nel 2009-10.«Le banche italiane - ha in ogni caso sottolineato il direttore generale dell'Abi, Giuseppe Zadra, nel commentare i dati - si confermano relativamente poco influenzate dagli scombussolamenti internazionali in atto e grazie alla loro solidità potranno registrare nel futuro prossimo, dopo la fase calante del 2008, risultati reddituali in ripresa».

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