Piazza Affari conclude la settimana con il segno negativo, in linea con le altre Borse europee, appesantita dal prezzo del petrolio ancora in rialzo e dai titoli bancari, nel giorno di chiusura di Wall Street per i festeggiamenti dell'«Independence day» americano. Il Mibtel ha chiuso in calo dell'1,61%, l'S&P/Mib dell'1,90% e l'All Stars dello 0,70%. La giornata è stata negativa sin dall'avvio delle contrattazioni, ma nel finale gli indici si sono ulteriormente appesantiti sul report diffuso da Goldman Sachs che stima un fabbisogno di capitale tra 60 e 90 miliardi di euro per le banche europee per rafforzare il patrimonio indebolito dall'esposizione su strumenti derivati legati ai subprime. L'agenzia di rating Fitch ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita globale nel 2009.
Peggiori blue chips della seduta le banche: in testa c'è Ubi Banca (-4,56%), che ha smentito le ipotesi di aggregazione con Banco Popolare (-4.53%). Male anche Unicredit (-3,81%), Intesa Sanpaolo (-3,07%), penalizzata come Bpm (-2,10%) da un taglio del target price da parte di Goldman Sachs. Mps ha perso il 2,11%: la joint venture costituita da Sansedoni e Lehman Brothers si è aggiudicata il 100% di Valorizzazioni Immobiliari, società interamente partecipata dal gruppo Montepaschi. Vendite oggi anche sul comparto del lusso: Luxottica ha perso il 4,45%, Geox il 3,99% e Bulgari il 3,54%. Tra i titoli in flessione anche Buzzi Unicem (-2,79%), Prysmian (-2,64%) e Finmeccanica (-2,61%).
In spolvero Impregilo (+8,11%): gli analisti di Citigroup hanno avviato la copertura del titolo assegnando un rating "buy" e un target price di 4,5 euro. In rialzo anche Parmalat (+3,56%) e Unipol (+0,97%). Atlantia (+0,88%) beneficia dell'ipotesi di creazione di una newco per riunire le quote in mano a Crt. Sul completo tonfo di Stefanel (-7,22%) mentre Aedes ha chiuso in testa al listino (+12,60%).
Nel resto d'Europa, Londra chiude con -1,16%, Parigi -1,80, Francoforte -1,28, Zurigo -1,04 e Madrid -1,94.