Il private equity britannico Candover è entrato nell'azionariato di Technogym con una quota del 40 per cento. L'accordo con il fondatore Nerio Alessandri, secondo fonti vicine all'operazione, valorizza la società leader mondiale nell'innovazione di prodotti e servizi per il fitness e wellness circa un miliardo a livello di enterprise value. L'apertura del capitale a un private equity è stata decisa per supportare la crescita in nuovi mercati e segmenti dell'industria del settore wellness.
«Non si tratta di un'operazione finanziaria, ma di una partnership di medio-lungo termine. È un passaggio intermedio per allenarci e per creare in azienda una cultura diversa. È un'opportunità per migliorare la nostra governance interna, per avviare un processo di managerializzazione nell'ottica di una futura quotazione. Lavoreremo quindi a sistemi di pianificazione e controllo, sistemi di sviluppo e programmazione con un processo di spersonalizzazione dell'azienda rispetto al fondatore perché diventi un patrimonio di tutti gli stake-holders» commenta Alessandri, che anche a livello di gestione della società farà un passo indietro: «Technogym avrà un amministratore delegato autonomo, mentre io resterò in qualità di presidente e di fondatore. Dobbiamo pensare ai prossimi 50 anni. Negli Stati Uniti è normale, dopo qualche anno il fondatore lascia il posto ai manager. Mi piacerebbe essere lo Steve Jobs o il Bill Gates italiano».
L'accordo è visto nell'ottica di una partnership: «Abbiamo progetti di crescita e di sviluppo nei mercati Emergenti, dall'India alla Russia, dal Brasile al Medio Oriente. Inoltre intendiamo entrare o sviluppare nuovi segmenti di mercato: le corporate, il mondo dell'ospitality (hotel, resort, residence soprattutto in Medio Oriente, Brasile e Russia), il settore biomedicale (riabilitazione sia cardiologica sia muscolare) e il settore home (ville, appartamenti)». Nel mondo attualmente Technogym è presente in 100 Paesi con 1.500 dipendenti e conta 50 mila istallazioni tra centri medici, ospedali, hotel e corporate, tra le quali Google, Toyota, Porsche, Microsoft, Mapei, Tod's.
Technogym, che sarà fornitore esclusivo ufficiale delle prossime Olimpiadi di Pechino, ha realizzato nel 2007 un margine operativo lordo di 68,4 milioni a fronte di un fatturato da 385 milioni, realizzato per il 90% all'estero.
«Nel 2007 abbiamo avuto un free cash flow positivo di circa 30 milioni e a fine anno avevamo una posizione finanziaria netta positiva per circa 30 milioni. L'ingresso di Candover non avviene attraverso un aumento di capitale ma con la cessione della quota da parte della holding che controlla la società e fa capo alla famiglia Alessandri» prosegue il presidente, aggiungendo: «Per Technogym è l'inizio di una nuova era, soprattutto per i nostri manager rappresenterà un'opportunità di crescita e di incentivazione. Noi investiamo molto in ricerca e lavoriamo sullo sviluppo delle risorse umane».
Soddisfatto, naturalmente, anche l'amministratore delegato di Candover Italia, Aldo Maccari: «Siamo onorati di questa partnership con Technogym. Nerio e Pierluigi Alessandri, unitamente al loro team, sono stati capaci di costruire un'azienda eccezionale con un marchio ed un posizionamento unici a livello globale». Gli advisor finanziari per l'operazione sono stati in veste esclusiva: Mediobanca per Technogym, Merrill Lynch International per Candover e Claudio Costamagna per Nerio e Pierluigi Alessandri. Lo studio legale Cleary Gottlieb Steen & Hamilton LLP ha assistito Technogym, mentre Chiomenti Studio Legale e Clifford Chance hanno seguito Candover.