La crisi economica si fa sentire anche sui colossi dell'high tech, finora risparmiati dal fenomeno subprime. Google, il maggiore motore di ricerca al mondo, chiude il secondo trimestre con risultati sotto le attese. I risultati trimestrali di Microsoft c'entrano invece le aspettative, ma il colosso di informatico lascia perplessi gli investitori annunciando stime deludenti. La delusione coinvolge i mercati finanziari. Anche perchè oltre ai due big, vanno aggiunti i pessimi risultati di Amd. Bene, invece, Ibm.
Google. Il primo motore di ricerca al mondo ha chiuso il secondo trimestre 2008 con un utile netto in crescita del 35% a 1,25 miliardi di dollari, o 3,92 dollari per azione, a fronte dei 925,1 milioni, o 2,93 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno precedente. Le entrate sono salite del 39% a 5,37 miliardi. Esclusi i costi di stock-option, l'utile per azione è risultato pari a 4,63 dollari, inferiore quindi alle attese degli analisti, che stimavano 4,74 dollari. Rispetto al primo trimestre dell'anno l'utile del periodo aprile-giugno è sceso: i primi tre mesi, infatti, erano stati archiviati con un utile di 1,31 miliardi, o 4,12 dollari per azione. «La forte crescita internazionale e il sostenuto traffico sui siti Google ci hanno consentito di registrare un buon trimestre, nonostante le sfide poste dal contesto economico», spiega l'ad di Google Eric Schmidt.
Microsoft. Redmond ha registrato nel quarto trimestre dell'esercizio fiscale un aumento delle entrate del 18% a 15,84 miliardi di dollari, e un utile netto in progresso a 4,3 miliardi, o 46 cent per azione, a fronte dei 3,04 miliardi, o 31 cent per azione, dello stesso periodo dello scorso anno.
A lasciare perplessi gli analisti non sono i dati trimestrali, che centrano le attese, ma le previsioni: la società si attende, per il primo trimestre fiscale, un utile per azione di 47-48 cent su vendite per 14,7-14,9 miliardi, inferiore quindi alle stime di Wall Street (49 cent su entrate pari a 15,04 miliardi di dollari). «La perfomance delle attività core sta andando abbastanza bene, ma ci aspettiamo che Microsoft sia colpita dall'ambiente economico circostante», spiega Andy Miedler, analista di Edward Jones. «Nonostante le difficili condizioni economiche, per l'anno fiscale 2009 ci aspettiamo una crescita di vendite e guadagni a due cifre», sottolinea il chief financial officer di Microsoft, Chris Liddell.
Amd. Se Google e Microsoft non impressionano gli operatori, per Amd è profondo rosso: il secondo trimestre si è chiuso con perdite per quasi 1,2 miliardi, a causa di svalutazioni milionarie legate agli asse di Ati Technologies. Per invertire il trend in atto, la società ha annunciato cambi ai vertici: Hector Ruiz lascia la carica di amministratore delegato. Al suo posto è stato nominato Dick Meyer, già presidente e chief operating officer. Ruiz non lascerà comunque Amd e ricoprirà il ruolo di presidente esecutivo.
Ibm. In controtendenza International Business Machines (Imb), che ha archiviato un buon trimestre e rivisto al rialzo l'utile per azione dell'anno fiscale 2008 di 25 cent, a 8,75 dollari per azione. La società ha inoltre confermato il proprio obiettivo di portare a 10-11 l'utile per azione entro il 2010. L'utile netto di Ibm nel secondo trimestre è aumentato del 22% a 2,77 miliardi di dollari, o 1,98 dollari per azione, rispetto ai 2,26 miliardi, o 1,55 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno precedente. Le vendite sono salite del 13% a 26,82 miliardi.