Titoli Ryanair in picchiata a Londra nel pomeriggio: -20% a 2,8 sterline sulla piazza di Londra. Gli investitori sono spinti a vendere dopo i risultati poco rassicuranti nello scorso trimestre e le aspettative non rosee per l'esercizio in corso. La compagnia low-cost irlandese, nuumero uno in Europa, ha comunicato che il risultato netto nel trimestre aprile-giugno è stato negativo per 90,4 milioni, tenendo conto di costi straordinari di 111,4 milioni Al netto dei costi, il risultato è positivo per 20,9 milioni, che significa un drammatico meno 85% rispetto allo scorso anno.
Le cause, secondo quanto riferito dai vertici della società, vanno cercate soprattutto nell'aumento del prezzo del carburante, nel calendario sfavorevole, e nei costi straordinari sostenuti dalla compagnia, anche perché il traffico è comunque cresciuto del 19% a 15 milioni e i ricavi totali del 12% a 777 milioni. «Le condizioni di mercato sono state difficili nel primo trimestre .- ha commentato il ceo Michael O'Leary - per l'assenza della Pasqua e l'impatto degli alti costi del petrolio. Il prezzo del greggio è quasi raddoppiato dai 61 ai 117 dollari al barile. Le previsioni per il resto dell'anno con l'emergere della recessione economica in Gran Bretagna e Irlanda dipenderanno dai prezzi del carburante a cui noi risponderemo con una politica di prezzo aggressiva».