Siemens taglierà 16,750 posti di lavoro, il 4% del totale. La multinazionale tedesca, come alcuni organi di stampa avevano anticipato nelle scorse settimane, ha annunciato un piano di ridimensionamento e riorganizzazione del personale che interesserà diverse sue sedi in tutto il mondo. Un terzo dei tagli interesserà i dipendenti in Germania. L'obiettivo è arrivare a risparmiare 1,2 miliardi di euro entro il 2010. La decisione di ridimensionare la forza lavoro è motivata dagli «alti costi delle materie prime e dell'energia» e dai pesanti effetti della «crisi finanziaria globale» ha detto il ceo Peter Loescher. Ma alla base della scelta c'è anche l'intenzione di rilanciare l'azienda dopo gli scandali e le accuse di corruzione dell'anno scorso. Il danno d'immagine e finanziario è stato notevole: le azioni della multinazionale tedesca hanno perso il 35 percento in un anno. I suoi diretti concorrenti Philips e General Electric, hanno ridotto il loro valore rispettivamente del 28.8 e del 27.4%. (A.Fr)