«L'inflazione nella zona euro è giunta a un livello preoccupante, attorno al 4%, a metà 2008. E i rischi sulla stabilità dei prezzi a medio termine sono al rialzo». Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, parlando a Strasburgo al Parlamento europeo.Trichet ha spiegato che i tassi di interesse (dopo l'ultima stretta della scorsa settimana che ha portato il tasso di riferimento al 4,25%) «contribuiranno a mantenere la stabilità dei prezzi» nell'Eurozona. Una tesi avversata da alcuni economisti, secondo i quali invece il rialzo dei tassi contenuto non farà che assecondare la tendenza rialzista del prezzo del petrolio. Trichet ha ribadito che la Bce è sempre «preoccupata per l'intensificarsi dei rischi inflazionistici (dovuti in parte a imposte e tariffe amministrate)» e ha deciso di ritoccare i tassi anche per contenere i rischi legati a un aumento della pressione inflattiva dovuta ai cosiddetti effetti di secondo round», vale a dire l'innescarsi di spirali prezzi-salari. «Alcuni segnali già si vedono in alcuni Paesi della zona euro e bisogna evitare assolutamente ogni forma di indicizzazione dei salari», ha sottolineato Trichet.