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Borsa, dati macro ok dagli Usa. L'Europa chiude in positivo

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29 agosto 2008

Le Borse europee hanno chiuso la seduta in territorio positivo grazie al rialzo di banche ed energia e ad alcuni dati macroeconomici americani sopra le attese, l'indice Chicago Pmi e la fiducia consumatori, entrambi superiori alle attese.

L'indice dei direttori acquisti del settore manifatturiero del distretto di Chicago, ad agosto, è salito inaspettatamente a 57,9 da 50,8 di luglio. Le previsioni erano per un calo a quota 50,0. La fiducia dei consumatori degli Stati Uniti è cresciuta più delle attese, grazie soprattutto ai segnali moderatamente positivi sull'andamento dell'inflazione. Secondo quanto riportato dall'Università del Michigan, il dato finale relativo al mese di agosto è salito a 63 punti dai 61,2 punti di fine luglio.

Tre le principali piazze finanziarie europee debole solo Francoforte. A Piazza Affari giornata caratterizzata dagli acquisti su buona parte dei titoli bancari e del lusso e dal rally di Immsi, in prima fila nella cordata Alitalia. L'indice Mibtel ha terminato la giornata in progresso dello 0,70% a 22.240 punti mentre lo S&P Mib ha segnato un +0,57% a 28.789 punti. Pari a circa 3,2 miliardi di euro il controvalore degli scambi.

Tra i titoli dell'indice S&P/Mib la migliore performance è stata di Seat Pagine Gialle (+4,94%) seguita da Geox (+4,22%) in scia la ritorno di appeal sul lusso favorito dal rafforzamento del dollaro. Positive anche Bulgari (+1,04%) e Luxottica (+1,21%). Forti acquisti anche su Autogrill (+1,78%). Tra i finanziari in luce Mediobanca (+2,785) e Bpm (+2,65%) che recupera parte del terreno perso nei giorni scorsi dopo una trimestrale sotto le attese. I buoni conti del semestre continuano a sostenere Intesa SanPaolo (+0,89%), Mps (+0,39%) e Impregilo (+0,34%). Positive anche Telecom (+2,50%) e Finmeccanica (+1,33%) che ieri ha incassato il via libera dell'Antitrust all'acquisizione dell'americana Drs.

Bene il comparto energia dove brilla Saipem (+1,80%) mentre Enel segna un +0,40% dopo l'annuncio dell'amministratore delegato. Fulvio Conti della possibile Ipo di Enel Greenpower nel 2009. Parmalat torna positiva nel pomeriggio con un +0,80%. La società ha chiuso il semestre con utile in crescita ma anche segnalato che il Mol 2008 potrebbe contrarsi del 5%, tra le cause l'aumento dei costi della materia prima.

Le prese di beneficio sono su Ubi Banca (-1,43%) dopo il rally di giovedì. In storno tecnico Stm (-1,44%) mentre Fiat cede l'1,23%. Sul Mibtel, spicca il rialzo di Immsi (+5,14%), la società guidata da Roberto Colaninno, investirà 150 milioni nella NewCo Alitalia con lo stesso Colaninno presidente.  CONTINUA ...»


Le piazze del Vecchio Continente hanno resistito alla tendenza alle prese di beneficio che solitamente scatta tra molti investitori dopo diverse sedute in rialzo, in una seduta che ha premiato ancora una volta il comparto bancario, oltre ai titoli dei gruppi che hanno presentato i conti del semestre, come Carrefour e Ppr. In luce tra i bancari Dexia (+2,87%), il cui amministratore delegato Alex Miller ha di fatto smentito il possibile ricorso ad una ricapitalizzazione della banca, spiegando che «la solvibilità di Dexia è rimasta estremamente alta». Nel comparto gli investitori hanno premiato anche Natixis (+4,9%), Hbos (+3,3%) ed Rbs (+2,17%).

Brillante sulla piazza di Parigi il gigante della distribuzione Carrefour (+7,2%) protagonista di un vero e proprio balzo dopo i dati semestrali, favoriti dalle attività nei paesi emergenti. Bene anche Ppr (+4,02%), i cui conti semestrali, grazie anche al buon andamento delle vendite della controllata Gucci, hanno superato le stime degli analisti.

Prese di beneficio sui titoli automobilistici, favoriti nella vigilia. In particolare hanno ceduto Peugeot (-2,4%), dopo la raccomandazione "underweight" di Merril Lynch, e Daimler (-1,27%), insieme a Renault (-1,07%). Difficoltà anche per il settore tecnologico dopo le previsioni di Dell sulle vendite di computer in Europa ed Asia. In particolare hanno ceduto Amsl (-2,95%), colosso della produzione di semiconduttori, e Nokia (-2,57%).

In calo L'Oréal (-2,45%), che ha diffuso dati semestrali inferiori alle attese degli analisti. In crescite invece Air France (+1,27%) e Lufthansa (+0,79%), le due compagnie straniere che potrebbe avere un coinvolgimento in Cai (Compagnia aerea italiana), la società destinata a rilevare le attività redditizie di Alitalia.

Wall Street a metà seduta era in forte flessione. Attorno alle 18.40 ora italiana il Dow Jones segnava -1,37% a 11.554,38 punti, Nasdaq -1,94% a 2.364,76, S&P 500 -1,16% a 1.285,55. Capitombolo per Dell, con la quotazione del colosso informatico che cedeva 3,09 dollari, a 22,13. Dell ha registrato un rallentamento delle vendite non solo negli Usa, ma anche in Europa ed in Asia, una tendenza che rischia di accentuarsi con la crisi economica. Sulla sua scia, la rivale Hp cedeva 30 cents, a 47,03 dollari. Sempre fra i tecnologici - il cui cattivo andamento pesa ovviamente sul Nasdaq - Microsoft era in flessione di 44 cents a 27,5 dollari mentre Intel lascia sul terreno 58 centesimi, a 23,01 dollari.

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