«... PAGINA PRECEDENTE
Se restano attività si può configurare un aiuto di Stato, soprattutto se i crediti dello Stato non saranno rimborsati.
Ho acquisito due pareri di primari studi legali in proposito (tra l'altro, nominerò anche un mio advisor per verificare la perizia sugli asset dell'advisor indipendente nominato dall'Esecutivo). Non c'è il pericolo di violazione di norme comunitarie. L'aiuto di Stato non c'è nella misura in cui si riconosca che quella di Alitalia è procedura di tipo concorsuale e che dunque la vecchia azienda viene liquidata e chiusa.
A proposito, andrà anche lei a Bruxelles?
Sì. Mi sembra giusto dare trasparenza a tutti i nostri comportamenti. È un impegno anche nei confronti di Eurocontrol (l'organizzazione europea per la sicurezza della navigazione, ndr).
Secondo indiscrezioni l'offerta di Cai è pari a 400 milioni, cui vanno scalati i debiti
Sono cifre corrette. Il debito non è stato ancora quantificato: l'offerta non è vincolante e deve essere modulata in base all'esito della trattativa con i sindacati.
A fronte di un debito di Alitalia di circa 1,2 miliardi, però, lei non incasserà molto da Cai.
No. Ma ho parecchie decine di aerei fermi da molti mesi che si deprezzano per cui vanno venduti. Sono in gran parte aerei che non vengono acquistati da Cai (Md 80, Atr e altro) ma sono molto richiesti e non avremo difficoltà a venderli. Cominceremo subito. Poi ci sono anche i terreni. Anche per il cargo ci sono offerte.
Qualche centinaio di milioni, insomma, li porterà in cassa
Assolutamente sì.
C'è il rischio che il credito del Tesoro, 750 milioni tra bond e prestito-ponte, non sia rimborsato?
Che non sia rimborsato per intero c'è il rischio. Ma questo lo sapremo solo quando saranno definite le masse di attivo e passivo patrimoniale. Tutti i creditori saranno soddisfatti per quanto possibile, nel rispetto della legge, con criteri di par condicio. Per i piccoli azionisti e obbligazionisti ci sarà poi anche la possibilità di indennizzo attingendo al fondo per i conti dormienti. Non bisogna confondere Alitalia con i casi Cirio, Parmalat e bond argentini: in quelle situazioni le cause alle banche si basavano sulla non corretta informazione del rischio assunto fornita agli investitori. Le condizioni di Alitalia, invece, sono ben note a tutti.
Lei è senior advisor di Lazard, che è consulente di Air France. Ha sospeso questo incarico?
Sono incompatibile con qualunque attività di Lazard in questo campo. L'incarico non è sospeso, ma è escluso tutto ciò che ha che fare con il mondo Alitalia.
La proposta di Air France era migliore?
Ogni offerta in fondo è una scommessa, nessuno sa dire veramente quanto sia buona finché non se ne vedono gli effetti. Sono stato nominato dal Governo ora, e in questa situazione c'è solo un'offerta valida: quella di Cai. Con i "se" non si va da nessuna parte.
Il decreto prevede che il suo compenso sia stabilito dal Dpcm di nomina. Quanto la pagano?
Il compenso non lo conosco. E, come è accaduto anche per altri incarichi come la presidenza di Antonveneta, non ne ho fatto una condizione per accettare. Ci sono criteri di legge. Non sono mai stato un esoso e non lo sarò, tanto più ora che si chiedono sacrifici a dipendenti e contribuenti. Non mi arricchirò certo sulle loro spalle.