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Il rimborso fiscale sull'Iva, l'incentivo che per anni ha consentito a centinaia di imprese locali di fare profitti producendo manufatti su larga scala, l'anno scorso è stato abbattuto dal 13 o dal 17% (a seconda delle categorie merceologiche) al 4 per cento.
La nuova legge sul lavoro, entrata in vigore il 1° gennaio, ha invece aumentato del 40% in un colpo solo il costo della manodopera. Nel contempo, i tecnici specializzati stanno diventando merce sempre più rara, con il risultato che il loro salario continua a lievitare.
I costi di trasporto sono andati alle stelle: gli operatori del settore stimano che, negli ultimi 5 anni, le tariffe siano cresciute di circa il 60 per cento. E anche quelli d'imballaggio: solo negli ultimi sei mesi, il costo delle scatole regalo è aumentato di oltre il 40 per cento.
Ultimo, lo yuan. La rivalutazione del 21% sul dollaro messa a segno dal luglio 2005 ha avuto un impatto maggiore sul servizio da caffé che sul trapano. Nell'incertezza di ulteriori futuri apprezzamenti, ogni produttore calcola "a modo proprio" il tasso di cambio da applicare alla commessa. Così facendo, il prezzo finale diventa molto volatile. E ora, dopo il recente recupero del dollaro sull'euro che automaticamente si è trascinato dietro lo yuan, anche vendere a prezzi concorrenziali nel Vecchio Continente sarà sempre più arduo.
«Molte fabbriche del settore che prima lavoravano con margini astronomici - aggiunge Pellegrino - fanno fatica a produrre a break even perché non stanno più dentro i costi di produzione. Oggi, con gli stessi soldi del 2003, anziché comprare un servizio da sei tazzine, al più è possibile acquistarne uno da quattro, pari a un aumento del 50% del costo».