La Cina ha annunciato un piano da 4mila miliardi di yuan, pari a 460 miliardi di euro per rilanciare l'economia reale. La notizia è stata riportata oggi sul sito del Consiglio di Stato cinese. Il piano approvato dal governo di Pechino prevede che gli investimenti saranno destinati a dieci programmi che riguardano, tra l'altro, le politiche per la casa per i meno abbienti, le infrastrutture rurali, le reti di trasporti, l'ecologia, le innovazioni tecnologiche e le ricostruzioni a seguito di disastri naturali. È previsto anche l'aumento dei prestiti per le piccole e medie imprese.
La cifra, che corrisponde a circa un quinto del Pil cinese (3.300 miliardi di dollari lo scorso anno), sarà stanziata entro il 2010. Dei 4mila miliardi di yuan, 100 milioni dovrebbero essere utilizzati già in questo trimestre. La decisione era già stata anticipata nei giorni scorsi e segue lo stanziamento da 225 miliardi di euro circa per il rilancio della rete ferroviaria, deliberato alla fine di ottobre.
Lo scopo delle misure è di stimolare la domanda interna, dopo il rallentamento dell'economia nel terzo trimestre dell'anno, quando il Pil è cresciuto del 9%, contro il 10,4% del trimestre precedente.
Nella prima metà del 2008 la Cina ha registrato un surplus di bilancio di oltre 170 miliardi di dollari, la crisi del credito che ha investito l'economia mondiale ha avuto come effetto un brusco rallentamento delle entrate fiscale.
Per stimolare la crescita dell'economia, il governo di Pechino ha anche allentato la propria politica monetaria: negli ultimi due mesi ha già abbassato il costo del denaro per tre volte portando i tassi al 6,66 per cento.Nelle scorse settimane piani di supporto alle economie reali sono stati presentati anche dai governi europei.