Porte rigorosamente chiuse a Sky e Mediaset. Telecom Italia, con l'amministratore delegato Franco Bernabè, mette in chiaro le strategie del gruppo sullo sviluppo della tv via internet e al tempo stesso riconduce nell'ambito della fanta-finanza le ipotesi su intrecci o cessioni azionarie che coinvolgano il gruppo che fa capo alla famiglia Berlusconi o la potente tv satellitare di Rupert Murdoch. «Non c'è possibilità per una media company, che sia Mediaset, Sky o Rai – ha detto Bernabè in un convegno sulle telecomunicazioni organizzato dal Popolo della Libertà – di diventare proprietaria esclusiva di una rete a banda ultralarga. La rete è una sola, di proprietà di Telecom Italia che intende farne una piattaforma aperta per la Ip television, accessibile ad altri operatori interessati».
Tra le righe emerge un messaggio da non sottovalutare. Telecom Italia non intende competere in modo diretto con le media company ma punta a fare della tv a banda larga una piattaforma integrativa e non sostitutiva delle altre tecnologie. Nessuna guerra contro Mediaset e Sky, insomma, ma neppure alleanze o cessioni di asset, come il controllo della rete, che comprometterebbero questo disegno.