Il primo creditore degli Stati Uniti è preoccupato sulla tenuta delle finanze del Tesoro Usa. «Ad essere onesti qualche timore ce l'ho» ha detto il premier cinese Wen Jiabao. Per questo ha chiesto agli Stati Uniti di «mantenere una buona qualità del credito, di onorare le promesse e di salvaguardare i nostri investimenti».
La Cina è il primo acquirente al mondo di bond americani. E gli Stati Uniti sono il primo mercato di esportazioni per le loro merci a basso costo. La Cina continua a comprare titoli di stato perché non può permettersi che l'economia americana crolli. Gli investitori cinesi, al 31 dicembre dell'anno scorso, ne avevano in portafoglio qualcosa come 696 miliardi di dollari (il 46% in più rispetto al 2007). Ma i rendimenti dei titoli di stato americani sono calati notevolmente dopo che Barack Obama, ne ha collocato sul mercato in gran quantità per finanziare il piano da 787 miliardi di dollari di stimolo all'economia. E la preoccupazione del premier cinese si spiega anche perché la crisi ha iniziato a colpire pesantemente anche il gigante asiatico. Il Governo di Pechino quindi intende stanziare ingenti risorse per rilanciare l'economia nel tentativo di mantenere quest'anno il tasso di crescita all'8%.
«In ogni momento - ha detto il primo ministro durante una conferenza stampa - possiamo presentare politiche di stimolo all'economia: siamo preparati all'eventualità di difficoltà più gravi». Per il momento, Pechino conferma l'obiettivo di un incremento del Pil all'8%: «Penso - ha aggiunto il premier - che raggiungere questo obiettivo sia difficile ma possibile con numerosi sforzi».