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Enel: +35% gli utili 2008.
Maxi-piano per ridurre il debito

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12 marzo 2009

Enel continua a crescere nel 2008. Lo dicono i conti del gruppo che parlano di un utile netto in crescita del 35,2% a 5,3 miliardi e ricavi a 61,184 miliardi (+40,0% sul 2007). Ma la società, reduce dalla maxi acquisizione di Endesa, deve fare i conti con un debito consistente. Questo spiega perché, dopo l'aumento di capitale, il gruppo abbia pianificato dismissioni per 10 miliardi di euro dalle attività «non core» e una riduzione degli investimenti previsti per il 2013 di circa 12 miliardi. Il consiglio d'amministrazione ha comunque confermato il dividendo di 0,49 euro ad azione di cui 0,20 già corrisposti in acconto a novembre. L`Ebitda si è portato a 14,318 miliardi di euro (+45,5%). Mentre l`Ebit a 9,541 miliardi (+40,7%). L`Indebitamento finanziario netto del 2008 è sceso del 10,4% a 49,967 miliardi (-10,4%).

Dismissioni e taglio degli investimenti per ridurre il debito
Nel nuovo piano industriale 2009-2013 presentato dall'Enel si prevede un utile netto ordinario a quattro miliardi nel 2010, a cinque miliardi nel 2013. Inoltre il debito netto consolidato è previsto in calo a 45 miliardi nel 2010 e a 41 miliardi nel 2013. Risultato che il gruppo pensa di ottenere con un programma di dismissioni per 10 miliardi di euro. Fondi che arriveranno dalla cessione di asset non strategici e di attività nel campo delle fonti rinnovabili. Ad aprile, spiega la nota, sarà completata la cessione della rete ad alta tensione a Terna. Sono inoltre pervenute offerte vincolanti per la quota di maggioranza della rete di distribuzione del gas e la società sta esaminando le opzioni per la cessione nel corso del 2009 di una quota di minoranza della società delle rinnovabili Enel Green Power. Complessivamente queste operazioni valgono circa 6 miliardi di euro. Gli altri quattro miliardi, aggiunge il comunicato, deriveranno dalla cessione, tra il 2009 e 2010, di altre attività non strategiche già identificate.

Tesoro interessato all'aumento di capitale
Il ministero dell'Economia e delle Finanze, in qualità di azionista, ha comunicato alla società interesse ad aderire all'aumento di capitale ed è stato formato un consorzio di banche a garanzia del collocamento. Al servizio dell'espansione internazionale, già realizzata, Enel ha proposto all'assemblea di approvare un'offerta di diritti di opzione a tutti gli azionisti per un ammontare fino a 8 miliardi di euro, da realizzarsi entro l'anno 2009.

Conti: «La società cresce nonostate la crisi»
«I risultati positivi confermano la solidità della nostra società che cresce anche in un contesto economico e finanziario sfavorevole». Fulvio Conti, ad di Enel, ha commentato i risultati del 2008 e il piano industriale «L'integrazione delle attività all'estero e le conseguenti importanti sinergie contribuiranno alla crescita della redditività del gruppo che unitamente a una rigorosa disciplina finanziaria ci consentirà di mantenere l'attuale livello di rating di classe A-/A2». Inoltre «l'aumento di capitale al servizio della nostra politica di espansione internazionale, oggi completata, la nuova politica dei dividendi, la cessione di asset non strategici, un selettivo piano di investimenti nonchè il continuo miglioramento dell'efficienza, producono un robusto cash-flow e preparano la nostra società alla ripresa dei mercati e delle economie».

12 marzo 2009
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