Sembrava che le trattative fossero arrivate a un punto di chiarezza finale. Invece, sulla vicenda Opel c'è ancora grande confusione. Nel pomeriggio di giovedì il gruppo austro-canadese Magna aveva reso noto un accordo di massima con General Motors. Ma il responsabile delle trattative per Gm, John Smith, oggi chiarisce la posizione della casa madre americana con una e-mail, che non esclude ancora dalla corsa l'altro concorrente, la holding finanziaria RHj International. Le notizie di un accordo non sono vere, scrive Smith al manager della RHJ, Gerd Haeusler - come riporta lo Spiegel online che ha visto la mail - e per una decisione «saranno necessari ancora alcuni giorni».
Magna ieri aveva messo a punto tutti i dettagli della sua offerta per Opel, lasciando la parola al consiglio di amministrazione di General Motors, casa madre Usa del gruppo automobilistico tedesco. La società di componentistica canadese aveva annunciato che «le questioni rimaste aperte sono state chiuse» nelle trattative tra il suo management e quello di Gm, e che la proposta di contratto sarebbe passata quindi all'esame del consiglio di Gm.
Sarà quest'ultimo a decidere tra l'offerta Magna e quella del fondo d'investimento Rhj International. In un comunicato di ieri Gm Europe aveva confermato l'arrivo del proposta dettagliata di Magna «che sarà esaminata nei prossimi giorni», aggiungendo che la casa di Detroit, prima di convocare il consiglio, sta aspettando che il governo tedesco, che deve fornire garanzie finanziarie all'acquisto di Opel, a sua volta faccia il punto.
In un'intervista a Bloomberg il co-amministratore delegato di Magna Siegfried Wolf, ha precisato che «il tema della proprietà intellettuale è stato risolto». L'ultima offerta di Magna - ha sottolineato - «include una quota del 55% in Opel». econdo il quotidiano tedesco "Handelsblatt" Magna, sostenuta dalla banca pubblica russa Sberbank, e Gm hanno colmato le loro divergenze su Opel, ma Gm avrebbe concluso un accordo di principio anche con Rhj, fino a oggi la sua favorita.
Nei giorni scorsi il cancelliere tedesco Angela Merkel aveva espresso la sua preferenza per Magna nella corsa per Opel, pur aggiungendo che la scelta spettava a Gm.