Le banche americane fallite, nel 2009, sono salite a 81. L'ultima, in ordine temporale, è la Guaranty Bank di Austin (Texas) i cui uffici sono stati posti sotto sigillo per ordine della Federal Deposit Insurance Corporation (Fdic).
I più grandi fallimenti delle banche americane
| Nomi delle società | Valore asset* | Data fallimento |
| Washington Mutual | 307 | 9/25/2008 |
| Continental Illinois | 40 | 5/17/1984 |
| First RepublicBank | 32,5 | 7/29/1988 |
| IndyMac Bank F.S.B. | 30,7 | 07/11/2008 |
| American S & L | 30,.2 | 09/07/1988 |
| Colonial Bank | 25,5 | 8/14/2009 |
| Bank of New England | 21,7 | 01/06/1991 |
| MCorp | 18,.5 | 3/28/1989 |
| Gilbraltar Savings | 15,1 | 3/31/1989 |
| BankUnited, FSB | 13,7 | 5/21/2009 |
| First City | 13 | 4/20/1988 |
| Downey Savings | 12,8 | 11/21/2008 |
| Homefed Bank FSB | 12,2 | 07/06/1992 |
| Souteast Bank, N.A. | 11 | 9/19/1991 |
| *Dati in miliardi di dollari |
Quello dell'istituto texano non è una bancarotta di poco conto: si tratta, infatti, del 12° fallimento bancario, per ordine di grandezza, mai avvenuto negli negli Stati Uniti. La Guaranty Bank (in inglese, letteralmente la banca garanzia...), al 30 giugno vantava assett per circa 13 miliardi di dollari e i suoi depositi arrivavano al valore di 12 miliardi. Insomma, non proprio noccioline. Ma il gruppo, proprio poco tempo fa, era stato costretto a realizzare svalutazioni per 1,5 miliardi nel business dei mutui immobiliari. Quali, adesso, le sorti dell'istituto texano? Il futuro parlerà spagnolo: Bbva Compass, la filiale americana del Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, ha accettato di acquisire i depositi di Guaranty e pagherà 12 miliardi per i suoi asset. Già lunedì prossimo, i 162 sportelli che operano sia in Texas sia in California saranno riaperti sotto il "marchio" del Bbva.
Jose Maria Garcia Meyer, presidente di BbvaCompass, ha sottolineato che si tratta di una transazione espressione «di una eccelente strategia» e rappresenta un'ottima opportunità per il Bbva di espandersi in «un'area con alti tassi di crescita». Già, espandersi. Proprio su questo fronte molti analisti e operatori si pongono una domanda: siamo di fronte all'inizio di una campagna di shopping delle banche europee in territorio americano? L'acquisizione, in effetti, rappresenta la prima operazione transoceanica del 2009. Ma non va dimenticato che il gruppo di Bilbao ha già fatto diverse acquisizioni in Texas prima di quest'anno e la sua presenza nell'area è già consolidata. Di più: il Bbva non è la sola banca straniera a tentare di cogliere l'attimo della crisi finanziaria a stelle e strisce. La Td Bank unit of Toronto Dominion (TD) ha fatto un'offerta in maggio per la Bank United (istituto finanziario della Florida fallito a causa dei subprime), perdendo l'asta di fronte all'offerta di un private equity. Inoltre, altre banche europee sono già attive sul territorio americano: nel 2008 il Santander ha comprato la Pennsylvania's Sovereign Bank e la britannica Hsbc ha più di 400 sportelli, soprattutto a New York.
Ciò detto, il fenomeno di una campagna di take over da parte degli europei, che sfruttano i fallimenti americani, non deve essere sopravvalutato. I big bancari del Vecchio Continente, e non solo, devono affrontare diversi problemi a casa loro. Anch'essi sono stati colpiti dalla crisi. Proprio in Spagna, per esempio, il tasso di disoccupazione sta crescendo molto e la crisi del mercato immobilare ha colpito duro sull'economia reale.