È troppo presto per dire che la crisi è finita. Lo ha affermato il presidente della Bundesbank e consigliere della Bce Axel Weber, in un'intervista a "Sueddeutsche Zeitung", che sarà pubblicata domani. Alla luce dei dati sul Pil tedesco, che mostrano una ripresa, Weber ha detto: «Voglio mettere in guardia dalle affermazioni secondo le quali la crisi è finita. Sono affermazioni ora premature».
Le dichiarazioni di Weber ridimensionano le ottimistiche previsioni dell'ultimo bollettino Bce, nel quale si leggeva che la recessione mondiale è «a un punto di svolta» e la crescita economica, dopo una fase di stabilizzazione, «dovrebbe mostrare una graduale ripresa nel 2010». La valutazione era motivata dal buon dato dei Pil di Francia e Germania, che a sorpresa sono tornati positivi nel secondo trimestre del 2009. Tuttavia, la Bce esprimeva preoccupazioni per il mercato del lavoro, con la disoccupazione che toccherà il 10,9 per cento nell'area euro il prossimo anno, prima di tornare a scendere nel 2011. Nel bollettino di agosto, l'istituto guidato da Jean Claude Trichet si attendeva comunque che nell'eurozona l'attività economica rimanesse «debole nella restante parte dell'anno».