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L'economia premia Wall Street
Borse europee tutte in rialzo

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16 novembre 2009

Aggiornamento ore 22.10. Clicca sui titoli per le quotazioni e i grafici in tempo reale

Wall Street termina le contrattazioni in rialzo: il Dow Jones chiude a 1,33% a 10.407,11 punti, il Nasdaq segna +1,38% a 2197,85 e lo Standard & Poor's 500 guadagna l'1,45 per cento a 1109,29 punti. dove sono giunti dati migliori delle attese sulle vendite al dettaglio di ottobre, anche se i progressi sono stati sostenuti dal comparto auto, a sua volta gonfiato dagli incentivi alla rottamazione. Segnali positivi sono giunti anche dalle indagini congiunturali sul settore manifatturiero: l'indice Empire della Federal reserve che registra l'andamento nell'area di New York è salito per il quarto mese consecutivo, pur correggendo a 23,5 da 34,6 (top da aprile 2006), segno che le imprese crescono, ma preferiscono modulare i ritmi produttivi.

In effetti, le scorte aziendali sono calate in settembre dello 0,4% a quota 1.303 miliardi di dollari. Il calo reso noto oggi dal dipartimento del Commercio è inferiore a quello dello 0,8% atteso dagli analisti. In agosto, grazie anche agli incentivi per le rottamazioni varati dal governo, le scorte erano calate dell'1,6%. Nel mese inoltre le vendite sono calate dello 0,3% a 988 miliardi dopo essere cresciute dell'1,1% in agosto. Su base annuale le giacenze sono calate del 13,4% mentre le vendite sono diminuite del 13,1%.

Avvio di settimana all'insegna dei guadagni per tutte le Borse mondiali, con l'appetito per il rischio sostenuto anche dalla debolezza del dollaro, che non sembra essersi avvantaggiato delle parole di Bernanke in favore di una divisa verde più forte. A Milano l'indice Ftse It All Share ha terminato le contrattazioni in progresso dell'1,31% a 24.021 punti, il FTSE Mibdell'1,44% a 23.620 punti. Il Dax30 di Francoforte segna un rialzo dello 2,07%, il Cac40 di Parigi dell'1,50% e il Ftse 100 di Londra dell'1,63 per cento. Le Borse europee hanno accelerato e ampliato i guadagni sulla scia di un ritrovato ottimismo grazie ad alcuni dati trimestrali spesso migliori delle attese, pubblicati sia da società europee che americane. Anche se, come emerge dai dati del terzo trimestre delle società dell'S&P500 analizzati da Thomson Reuters, le performance sono dovute soprattutto al taglio dei costi e molto meno a un migliramento dei ricavi, ancora asfittici. Inoltre, questa mattina sono stati giudicati positivamente anche i dati sulle immatricolazioni nel vecchio contiente, cresciute a ottobre dell'11,2% rispetto all'anno precedente, secondo i dati annunciati da Acea.

In apertura di mercati il sentiment era stato già reso positivo dalla chiusura di Tokyo, dalla diffusione dei dati sul Pil giapponese e dalla performance della borsa di Shanghai (+2,74%, in evidenza i titoli delle energie rinnovabili).

Oltre che il buon andamento del settore delle costruzioni in Europa, la notizia della scomparsa dell'imprenditore Marcellino Gavio ha messo le ali ai titoli della galassia. Come spesso avviene in casi come questo il mercato specula sul futuro delle società. Sias ha accelerato così come Autostrada Torino Milano e Impregilo (+3,02%). Corre Tenaris, migliore del listino con un balzo del +3,83% legato al prezzo del greggio nuovamente sopra 78 dollari al barile. In evidenza tra le blue chip anche il titolo Fiat (+2,06%), sulla scia dei dati sulle vendite in Europa a ottobre. Il gruppo torinese ha annunciato che a ottobre ha visto salire le proprie vendite del 16,1%, con una quota di mercato migliorata all'8,7% (8,3%). Le Fiat spingono all'insù anche le azioni della controllante Exor.

A Milano ben impostate le banche, spinte dal buon andamento del settore a livello europeo. Gli acquisti si concentano su Unicredit (+1,78%) e Intesa Sanpaolo (+2,45%). Unica eccezione è il Banco Popolare (-2,40%), peggiore del listino dopo che Crédit Suisse ha tagliato il target price da 5,35 a 5,20 euro sulla scia «di risultati deboli nel terzo trimestre». L'istituto ha chiuso i primi nove mesi 2009 con un utile netto ricorrente post consolidamentoItaleasedi 382 milioni, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2008. Anche su Ubi Banca (+1,50%) il target price è stato ridotto a 10,20 da 10,70 euro. Secondo il Crédit Suisse la trimestrale conferma «un solido profilo patrimoniale» ma «una bassa redditività». Il titolo comunque non sembra risentirne e si mantiene in buon rialzo. Credit Suisse infine conferma rating neutral e target price a 1,30 euro per Banca Mps (+1,08%). Gli analisti confermano anche le stime dell'utile per azione per il 2009 e il 2010 mentre alzano del 5% le stime per il 2011.

16 novembre 2009
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