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Chiusura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones avanza dello 0,17% a 10.023,42 punti, il Nasdaq dello 0,34% a 2.112,44 punti, mentre lo S&P 500 dello 0,25% a 1.069 punti. La seduta a New York è stata caratterizzata dalla debolezza dovuta al brutto dato sull'occupazione. A ottobre, infatti, la disoccupazione negli Stati Uniti, per la prima volta dal 1983, ha superato la soglia critica del 10 per cento. Il mese scorso la prima economia globale ha perso altri 190.000 posti di lavoro, secondo quanto riferito dall'amministrazione Usa, a fronte di attese medie degli analisti per 175.000 posti persi. A questo punto negli Usa si contano quasi 16 milioni di disoccupati.
Chiusura contrastata per le Borse europee
Chiusura contrastata per i listini europei che, partiti bene in mattinata, hanno virato verso il basso per, poi, recuperare sul finale (anche se non tutti). Così Francoforte ha guadagnato lo 0,13%, Londra lo 0,35% mentre Parigi ha lasciato sul parterre lo 0,04 per cento. A Piazza Affari il Ftse All Share ha ceduto lo 0,16% e il Ftse Mib lo 0,14 per cento. Tra le blue chip milanesi, ha resistito al rialzo il Banco Popolare, che ha recuperato terreno dopo la recente debolezza anche grazie alle voci di accelerazione nella trattativa per la cessione di Efibanca a Barclays. Tra i finanziari bene anche Bpm (+1,78% a 5,16 euro) e Banca Mps (+1,33% a 1,29 euro) in una giornata in cui l'indice di settore europeo
guadagna l'1,37 per cento. Deboli Unicredit(-0,10% a 2,39 euro) e Intesa Sanpaolo(-0,17% a 2,85 euro). Tra gli assicurativi in positivo Fondiaria - Sai (+0,72% a 12,5 euro) e Generali (+0,4% a 17,4 euro), in calo Unipol(-0,97% a 1,01 euro).
Bene Prysmian. Il titolo ha beneficiato del giudizio degli analisti all'indomani della trimestrale. «I ricavi sono risultati in linea con le nostre attese, mentre la performance operativa é stata migliore», hanno commentato gli analisti di Centrobanca, che hanno confermato la raccomandazione di 'buy', indicando un target di prezzo a 13,5 euro. Banca Akros, dal canto suo, ha reiterato un giudizio positivo ('accumulaté), pur rammentando che l'indagine dell'Antitrust sulle pratiche commerciali sui cavi sottomarini é un elemento di incertezza. Gli esperti hanno stimato un target di prezzo a 13,4 euro. BnpParibas ha alzato la raccomandazione a 'neutral', mentre Chevreux ha reiterato 'outperform'. Citi, infine, ha raccomandato di acquistare le azioni ('buy'), indicando un target di prezzo a 15 euro.
Male invece Buzzi Unicem (-2,36%) e Pirelli (-1,22%). Giù Telecom Italia, ieri in rialzo sulla scia dei risultati trimestrali, nonostante la promozione a 'neutral' da parte di Sal.Oppenheim. In particolare, il ceo del gruppo Franco Bernabè, che ieri ha annunciato anche la vendita di Hansenet a Telefonica, in un'intervista al Sole 24 Ore ha sottolineato che «oggi una strategia di crescita all'estero non ha piu' senso perche' gli asset in vendita sono costosi e c'e' poco valore da estrarre per gli azionisti. Abbiamo detto che ci concentreremo su Italia e Brasile», ha aggiunto, precisando che l'ipotesi dello scorporo della rete «non esiste».