Chiusura in territorio negativo per Wall Street. Al termine delle contrattazioni il Dow Jones cede l'1,48% a 10.309,50 punti, il Nasdaq Composite arretra dell'1,73% a 2.138,44 punti, mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,72% a 1.091,50 punti. I listini americani scontano quindi con un giorno di ritardo (per via della chiusura per via della festività del Thanksgiving) l'effetto Dubai, legato alla richiesta di una moratoria di sei mesi sul pagamento dei dabiti da parte del colosso Dubai World.
Effetto che le Borse europee sembrano aver smaltito, chiudendo in rialzo dopo la brusca frenata della vigilia. A Piazza Affari l'indice FTSE IT All Share segna +1,28% a 22.648 punti, mentre il FTSE Mib +1,29% a 22.205 punti. .
Torna il denaro sui bancari: si va dal +3,1% di Unicredit al +1,91% del Banco Popolare +1,48% del Monte dei Paschi, +1,4% di Intesa Sanpaolo.
Lievemente indietro gli energetici, penalizzati dalla caduta verticale del greggio che brucia oltre due dollari. Poco brillanti infatti Eni e Saipem, ma anche Enel a +0,56% e Snam.
Buon recupero per Fiat: oggetto di pesanti realizzi nella prima metà della seduta, il titolo riesce a chiudere a +2,18% grazie alle dichiarazioni di Montezemolo sull'azionariato Ferrari in cui figura il fondo di sviluppo di Abu Dhabi, paese "solido" e in situazione molto diversa da quella dell'altro Emirato, secondo l'alto dirigente Fiat.
In volata Safilo, che termina in rialzo di oltre 7% alla vigilia della nuova - presumibilmente ultima - scadenza per la sottoscrizione del bond, in un mercato che sembra convinto della riuscita del salvataggio. Vola anche Exor.
Sugli scudi editoriali come Espresso e Mondadori, forti secondo i trader di rimbalzi di natura principalmente tecnica.
Si accentua intanto la ripresa dei cementiferi, con Buzzi Unicem e Italcementi. Brilla Bulgari dopo la promozione del giudizio Goldman Sachs a "buy". Debole Telecom Italia all'indomani della decisione Agcom di ridurre di 0,5 euro al mese, retroattivamente da gennaio 2009, il canone che la società chiede per le connessioni in banda larga a clienti e concorrenti. Eccellente Eutelia a +5,91%, mentre proseguono le proteste dei dipendenti e il ministro dell'Economia ha parlato ieri sera in televisione delle cattiva amministrazione della società.
Volata per Snai, che chiude a +5,65% dopo la conferma di un'offerta vincolate sul «core business» da parte di due fondi di private equity.