Il Sole 24 ORE

Ricerca: Scopri le novità!
ItaliaNews 24ORE
Aggiornato alle 22.56
Martedì, 09 Febbraio 2010
ILSOLE24ORE.COM > Notizie Finanza e Mercati ARCHIVIO

GM, perdita per 1,15 miliardi
Accelera su restituzione prestiti

a cura di Vittorio Carlini

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
16 novembre 2009
Effetto incentivi sulle vendite di nuove auto in Europa
GRAFICI / Il mercato auto in Europa

La nuova General Motors a confronto con la "Old GM". Nel terzo trimeste del 2009 la maggiore delle sorelle di Detroit ha iscritto in bilancio una perdita di 1,152 miliardi di dollari. I ricavi sono stati di «28 miliardi di dollari - si legge in una nota dell'azienda -, all'incirca 4,9 miliardi in più rispetto a quanto realizzato dalla "Old Gm" tra aprile e giugno». Buone notizie, infine, sul fronte dei costi: dalle tabelle pubblicate dal gruppo automobilistico, si legge che è in corso una continua riduzione dei costi totali strutturali: erano stati 37,8 miliardi nei primi nove mesi del 2008, scesi a 22 nello stesso periodo di quest'anno; solo 9,1 miliardi nel periodo compreso tra il dieci luglio e il 30 settembre.

Il sostegno alle vendite
Secondo quanto indicato dalla società, il miglioramento delle vendite è da attribuirsi ad un più alto tasso stagionale annualizzato di vendite di auto salito a 67,8 milioni di unità (contro i 62,7 milioni del secondo trimestre) cui si aggiunge lo stabilizzarsi delle quote di mercato della casa automobilistica americana. Nei Bric ( Brasile, Russia, Cina e India) GM ha raggiunto il 14% di market share, in crescita dello 0,1% rispetto al periodo tra aprile e giugno.

La Cina è vicina...
Fondamentale per la nuova GM rimane, comunque la Cina. Nel paese del Dragone, il gruppo americano è riuscito a vendere più di 470mila veicoli. Un trend in continua crescita, visto che nel primo trimestre del 2009 nove le auto immesse nel mercato erano state 364 mila e nel secondo 451mila.

La congiuntura dà un mano?
Invariata, invece, la quota di mercato negli Stati Uniti: 19,5 per cento. Negli Usa una bella mano l'hanno data le buone vendite di alcuni nuovi veicoli, quali per esempio: Chevrolet Camaro, GMC terrain e la Chevrolet Equinox. Negli altri paesi, invece, buono l'andamento di vetture come Holden e Chevrolet Cruze, Daewoo Matiz Creative e Opel/Vauxhal Astra e Chevrolet Agile. In generale, comunque, non può negarsi che la crescita di vendite di autovetture è dovuta ai piani di stimolo della domanda messi in campo da Washington: in primis, "Cash for Clunkers". Tanto che, in molti, si domandano se il passaggio di testimone tra la politica espansiva voluta dal presidente Barack Obama e la spesa di Mr e Mrs Smith possa realmente avvenire. La disoccupazione negli Usa, infatti, ha raggiunto il 10,2% e questo, giocoforza, riduce la propensione al consumo degli americani. Se, poi, si aggiunge il rischio di una nuova ondata di insolvenze nel settore immobilare (come paventato dalla presidentessa della Fed di Dallas) ben si può capire come sia ancora delicato il momento anche per il settore delle quattro ruote.

Nel quarto trimestre la velocità diminuisce
La stessa GM, nelle sue previsioni, non fa troppi voli pindarici. Nel quarto trimestre la società prevede una "moderazione" dell'industria dell'auto, con un tasso stagionale annualizzato di vendite di auto «che dovrebbe scendere a 56,4 milioni di veicoli». Anche Negli Stati Uniti si avrà una discesa dei volumi: stimate circa 10,7 milioni di unità. Quali le conseguenza di questo raffredarsi dei motori a livello mondiale? «Ci aspettiamo - scrive GM - nel trimestre in corso un flusso netto di cassa negativo», soprattutto a causa del piano di restituzione dei prestiti governativi ricevuti nei mesi scorsi. «Di conseguenza il global cash balances saranno, a fine 2009, inferiore a quelli del 30 settebre dello stesso anno».

La restituzione dei prestiti governativi
Com è noto il gruppo di Detroit è stato salvato dalla bancarotta grazie all'intervento dei governi di Washington e canadese che, assieme al fondo di assistenza dei metalmeccanici united auto workers, hanno rilevato la proprietà della casa automobilistica. Su questo fronte GM ha sottolineato di essere pronta ad accelerare i rimborsi: « abbiamo in programma di rimborsare i prestiti ricevuti dai governi degli Stati Uniti, del Canada e dell'Ontario con acconti trimestrali provenienti dai fondi depositati in garanzia, a partire dal prossimo mese, con un pagamento iniziale dio 1,2 miliardi di dollari che verrà effettuato a dicembre, cui seguiranno altri pagamenti trimestrali». Rispetto, invece, alla restituzione dei fondi ricevuti da Berlino per quella che doveva essere la vendita di Opel (la«soap opera» dell'auto, come l'aveva definita il ceo di Fiat Sergio Marchionne), secondo quanto riferisce il Financial Times, la società americana dovrebbe ridare indietro i danari (deve ancora 400 milioni di dollari), entro la fine di novembre.


L'ottimismo del management
I risultati sono «incoraggianti. Abbiamo - ha detto l'amministratore delegato Fritz Henderson - molto lavoro da fare ma le fondamenta su cui stiamo costruendo la Nuova GM sono solide. Con un bilancio più sano e un sistema di costi competitivo il nostro focus e di crescere nella prima riga di bilancio. Ci riusciremo producendo veicoli capaci di esprimere performance e valore» per i nostri clienti.


16 novembre 2009
© RIPRODUZIONE RISERVATA
RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio


L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER   
Effettua il login o avvia la registrazione.
 

Servizi

 

Links

 
 
Premium quotidiano
 
 

-UltimiSezione-

-
-
9 febbraio 2010
9 febbraio 2010
9 febbraio 2009
 
Mercati e risparmi dopo il grande gelo
Conti europei: allarme «Pigs»
Mercati e risparmi dopo il grande gelo
Grecia, la grande malata
La sfida di Obama alle banche
 
 
Cerca quotazione - Tempo Reale  
- Listino personale
- Portfolio
- Euribor
 
 
Oggi + Inviati + Visti + Votati
 

-Annunci-

GRUPPO24OREContattiRedazione OnlineTutti i serviziI più cercatiPubblicitàMappa del network   -Fai di questa pagina la tua homepage
Il Sole24ORE su Twitter |RSS |Widget|Mobile|IPhone|My24
P.I. 00777910159 - © Copyright Il Sole 24 Ore - Tutti i diritti riservati   partners