Iniziate le pratiche per l'insediamento in Campidoglio del nuovo sindaco di Roma Gianni Alemanno. Il ventunesimo primo cittadino della capitale, il primo di centrodestra da quando nel 1993 è entrata in vigore l'elezione diretta del sindaco. Il segretario generale del Comune Vincenzo Galliani Caputo ha consegnato l'esito ufficiale delle consultazioni elettorali al prefetto Carlo Mosca, agli uffici comunali e al primo cittadino.
L'insediamento in Campidoglio si è svolto alle 14, con il passaggio di consegne dal commissario straordinario Mario Morcone. Il neoeletto ha detto che sarà il sindaco di tutti i romani, anche di quelli che non l'hanno votato. Un primo cittadino in strada con la gente. Come primo provvedimento ha annunciato che chiederà al prefetto di convocare un comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza. Sicurezza, lavoro e socialità, ha annunciato, saranno le tre parole d'ordine per amministrare la città. Allontanamento immediato degli stranieri che hanno commesso reati, monitoraggio dei campi nomadi, armi ai vigili urbani, dopo un periodo di addestramento, con possibilità di fare obiezione di coscienza. Poi rinnovamento dei vertici, dall'Ama all'azienda di gestione del trasporto pubbico. Ma non solo: semplificazione. «Nella linea della nuova fase
politica vedremo quali competenze attribuire al complesso dell'apparato holding di Roma che, comunque, sarà semplificato». Novità anche sul fronte delle consulenze: confermati tutti i dirigenti interni di ruolo e comandati, 280 in tutto, congedati gli esterni, in tutto 31. Sulle multe pazze la soluzione potrebbe essere un concordato, con pagamento della multa senza interessi di mora. Sì anche alla nascita di un tavolo di collaborazione con i tassisti «categoria importante con cui
si può ricostruire un rapporto».
Interventi anche contro le buche e il degrado. «Bisogna fare un grande sforzo sulla manutenzione delle strade romane. Non ci sono formule magiche, bisogna semplicemente applicarsi ogni santo giorno, prendere a calci chi non lavora chi non fa il proprio dovere». Di recente, ha detto il primo cittadino della capitale, «è stato fatto di recente un grande appalto che ha coinvolto un grande consorzio molto forte dal punto di vista delle imprese e io voglio monitorare molto attentamente questa realtà». Grande attenzione, poi, al «rilancio dei mercati rionali «cuore delle città », che non devono essere ghettizzati ed emarginati in favore dei centri commerciali, «che sono anche troppi». Sì, poi, ai due stadi, della Roma e della Lazio, nella Capitale, in aree dentro il raccordo anulare. «Ma il dato fondamentale è che saranno realizzati senza un solo soldo speso da parte dei cittadini di Roma. Questi stadi si costruiscono se le società sportive hanno i soldi per costruirli».
«Sarà mia cura, appena completate le operazioni di insediamento - ha detto Alemanno - individuare come priorità un confronto ampio e complessivo con tutte le rappresentanze della Polizia municipale. Non solo per il mio ruolo di sindaco e, quindi, come referente diretto di vertice del Corpo, ma nella ferma consapevolezza e convinzione della specificità del ruolo della polizia municipale nei delicati compiti assegnati dalle normative e dal regolamento, della cui corretta e integrale applicazione mi faccio garante». Il neoeletto primo cittadino ha sottolineato che «in una città che vogliamo più sicura e vivibile il ruolo della Polizia municipale non può che essere di assoluta centralità in linea con le grandi sfide da affrontare. Con l'occasione rinnovo la stima e gli auguri di buon lavoro al Comandante del Corpo e per suo tramite a tutta la Polizia municipale di Roma».