Offrire un'opportunità per i comuni di tagliare i costi di gestione dei rifiuti, partendo da quelli elettronici. È questo l'obiettivo dell'accordo sullo smaltimento di questo tipo di rifiuti raggiunto fra l'Anci, l'Anie, il Centro di Coordinamento Raee, la Federambiente e la Fise Assoambiente. Ai Comuni verrà riconosciuta una quota fissa di 300 euro (più Iva) per ogni tonnellata di Raee (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) smaltita dopo il 1° gennaio 2008. A questo contributo si aggiunge, per le isole minori, un ulteriore corrispettivo di 20 euro. Per accedere ai contributi, però, i Comuni devono iscriversi entro il 30 settembre 2008 ai centri di raccolta Raee, attraverso il portale www.centrodicoordinamentoraee.it .
Il 1° gennaio 2008 si configura come una data di passaggio da un regime transitorio, durante il quale i municipi avevano ricevuto un rimborso forfetario per le spese sostenute dal 1° settembre al 31 dicembre 2007, a un sistema di gestione dei rifiuti elettronici affidato per legge (DM 185/2007) agli stessi produttori di questi apparecchi. Tuttavia, non è ancora stata realizzata una sufficiente copertura nazionale e sono molti i comuni a doversi occupare a spese proprie della raccolta e del trattamento di questa particolare immondizia. L'accordo raggiunto fra i comuni, i produttori, il Centro di coordinamento Raee e le associazioni ambientaliste serve proprio a rimborsare i costi sostenuti dagli enti locali. In attesa che sia operativo in tutta Italia il nuovo sistema. Secondo questo metodo sono i produttori a doversi fare carico dei rifiuti elettronici domestici, attraverso degli appositi Sistemi Collettivi, che si occupano del ritiro dell'immondizia elettronica dai Centri di raccolta degli enti locali e del successivo trattamento dei Raee.
Per Filippo Bernocchi, delegato all'Ambiente dell'Anci, e per Giorgio Arienti, presidente del Centro di Coordinamento Raee, l'accordo è un volano per «accelerare il processo di adesione dei comuni al nuovo sistema», che permetterà loro di risparmiare ulteriormente sulla gestione dei rifiuti. I produttori di apparecchiature elettroniche rappresentati dal presidente dell'Anie, Guidalberto Guidi, sottolineano come l'impegno di riconoscere ai comuni un rimborso sia una scelta volontaria, a fronte di un obbligo di legge che impone loro il compito di gestire i Raee purché siano gli stessi enti locali a farne richiesta.