Quattro ragazzi sono rimasti feriti nella rissa che si è scatenata fuori l'università "La Sapienza" di Roma, tra militanti di Forza Nuova e i rappresentanti dei Collettivi dell'ateneo romano. I quattro sono stati medicati per alcune lesioni al policlinico Umberto I ma sono stati presto rilasciati. Nel corso della lite è stata distrutta anche un'auto. La rissa e' scoppiata in via Cesare De Lollis. Secondo alcuni testimoni i militanti di Forza nuova stavano distribuendo volantini dopo la revoca dell'autorizzazione del convegno sulle foibe alla facolta' di Lettere con l'intervento di Roberto Fiore, quando la lite si è accesa. Il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, secondo quanto si apprende da fonti ministeriali, ha chiesto al rettore della Sapienza, Renato Guarini, una relazione sui disordini.
Tra i sei fermati dopo l'aggressione, quattro appartenenti a gruppi di estrema destra e due ai collettivi della sinistra universitaria, c'è anche Martin Avaro, responsabile della sezione piazza vescovio e coordinatore provinciale di Forza Nuova. Avaro era già stato coinvolto nell'inchiesta sul raid avvenuto nel parco di Villa Ada l'estate scorsa. I sei ragazzi verranno processati mercoledì mattina nelle aule del tribunale di piazzale Clodio.
«Si tratta di un episodio da condannare senza nessuna attenuante», ha detto a Palermo il sindaco di
Roma, Gianni Alemanno commentando gli scontri. Secondo il primo cittadino della capitale,
«bisogna assicurare i responsabili alla giustizia e metterli in condizione di non nuocere», e ha poi sottolineato che «dopo tanti anni di violenza, la Sapienza deve essere esclusivo luogo di cultura, di confronto pacifico tra le idee e di crescita educativa».
Rispondendo a chi gli chiedeva se a Roma fosse cresciuta la tensione ultimamente, il sindaco ha risposto che nella capitale «non c'è un clima che indica una spinta verso la violenza». Ci
sono imbecilli pericolosi che vanno isolati. Bisogna rifiutare - ha concluso - ogni forma di intolleranza e xenofobia».