Italiani, popolo al volante. Sono sempre di più quelli che preferiscono l'automobile (90%), ma crescono anche quelli che non disdegnano di andare a piedi o utilizzare i mezzi pubblici. Complice il caro benzina. E non bisogna dimenticare che il sottoutilizzato parco macchine, fermo sulle strade italiane, costa ben 3,5 miliardi di euro all'anno. Rilevante anche il costo sociale degli incidenti stradali, pari a 35 miliardi di euro: 2,5 punti di Pil. Sono i dati del "Rapporto Automobile 2008", presentato a Roma da Censis e Automobile Club d'Italia (Aci).
Quando l'automobile diventa «classista». È questa la previsione che fanno Censis e Aci in relazione ai continui aumenti dei prezzi del carburante. «L'utilizzo della macchina – spiega la ricerca – rischia di diventare una questione di status». La cara vecchia automobile potrebbe presto essere sostituita dai più economici mezzi pubblici. E sono soprattutto le categorie che vivono con maggiore incertezza il loro futuro professionale a scegliere la strada della mobilità pubblica. Studenti (36,8%), disoccupati (37,5%) e occupati con contratti a tempo determinato o atipici (32,1%) dichiarano più frequentemente di poter rinunciare alle quattro ruote.
Donna al volante, non più pericolo costante. Il vecchio adagio sul pericolo costante delle donne al volante viene smentito da Censis e Aci. Gli uomini, dice la ricerca, dovrebbero imparare proprio dalla razionalità delle donne. Lei è più fredda e decisa, lui è più aggressivo alla guida. Le donne fanno meno incidenti e perdono meno punti patente dei colleghi maschi. Sette volte su dieci in macchina è lui al volante quando due auto si scontrano. Ed è sempre lui che guida nell'83% dei casi di incidenti che coinvolgono le due ruote. Nella scelta dell'auto, tutti cercano una macchina affidabile (45,3%), sicura (37,3%) ed economica (32,4%). Ma se lei la preferisce parcheggiabile e maneggevole, lui la sogna potente, veloce e tecnologica. Insomma, utilitarie o city car per le donne e berline per gli uomini. Al massimo, per venire incontro alle esigenze della famiglia lui si può "accontentare" di una station wagon. In compenso, le donne non smentiscono lo stereotipo per cui la cura dell'auto è "un compito da maschi". Dalla manutenzione al lavaggio, lei si dimostra letteralmente «negligente».
Aumenta il rischio congestione per le strade. Se il numero dei mezzi circolanti è cresciuto del 14,5%, le strade sono state incrementate di pochissimo (+4%). E aumentano anche i costi. Un parco macchine sottoutilizzato quale è quello italiano (nel 15% delle famiglie italiane il numero di auto+moto è superiore al numero di patentati) costa dai 3,5 ai 4 miliardi l'anno. Ancor più elevato il costo degli incidenti stradali: 35 miliardi di euro, pari a circa 2,5 punti percentuali del Prodotto interno lordo. Ma anche il costo sociale non è da meno: ogni giorno in Italia si verificano 652 incidenti stradali (dati Istat), che provocano la morte di 16 persone e il ferimento di 912.
Incidenti: tutta colpa di alcol, droghe e velocità. Alcol e droghe (58,2%), eccesso di velocità (49,1%), scarsa educazione stradale di automobilisti e motociclisti (29,6%): sono queste le cause degli incidenti individuate dagli italiani al volante. A fronte di un numero molto alto di incidenti causati da guida in stato di ebbrezza (4.246 casi nel 2006) il Censis e l'Aci segnalano come sia preoccupante anche l'aumentata diffusione delle droghe low-cost. Non solo quelle leggere, come la cannabis, di cui è stato accertato un incremento dei consumi, ma anche quelle pesanti (cocaina ed eroina), che registrano un crollo dei prezzi. Un grammo di cocaina nel 2004 costava 40 euro, oggi si compra a 15. A portata di "paghetta" anche per i giovanissimi.
L'esodo: sicurezza e tv. Luglio e agosto, periodo di esodi automobilistici. Ma anche di servizi televisivi dedicati alla sicurezza stradale. In questo periodo l'attenzione alle strade italiane si concentra anche nel tubo catodico: il 53% di tutti i servizi dedicati al tema sicurezza in un anno sono concentrati in questi due mesi. Dal disagio causato dalla coda sull'autostrada ai messaggi su come evitare di fare incidenti il passo è breve. Al Tg5 la medaglia d'oro per il tempo dedicato alla tema sicurezza stradale: 8 ore e 55 minuti. Seguono il Tg1 con oltre 6 ore e il Tg2, con 5 ore e 53 minuti.