Nei primi sei mesi del 2008 sono triplicati gli sbarchi: 11.949 contro i 3.158 dello stesso periodo dello scorso anno. Via mare gli stranieri che hanno raggiunto illegalmente l'Italia sono in media 66 persone al giorno, contro i 55 del 2007 quando nell'arco dell'intero anno arrivarono 20.455 persone. Il dato diffuso negli scorsi giorni dal Viminale. «La maggior parte degli sbarchi- spiegano i tecnici del ministero dell'Interno- é avvenuto a lampedusa e le etnie che maggiormente effettuano i viaggi della speranza oggi sono quella somala e quella nigeriana". Gli extracomunitari arrivano, insomma, per lo più dal "corno d'africa e, per questo, aumenta anche il numero dei richiedenti asilo».
Le imbarcazioni intercettate sono state 258. All'aumento degli arrivi corrisponde un aumento delle vittime: 387 sono state quelle documentate dalla stampa nel primo semestre 2008. In particolare, cresce il numero delle donne (11% contro l'8% del 2007) e anche quello dei minori non accompagnati. E si sta verificando, appunto, come confermano dal Viminale, un cambiamento nel panorama delle nazionalità. Crollano gli arrivi dai paesi del Maghreb. Gli egiziani passano dai 5.131 del 2007 ai 557 del primo semestre 2008. E così i marocchini, dai 2.341 Agli 849. Più stabile il numero dei tunisini (1.287), che dopo Somalia e Nigeria rappresentano la terza nazionalità. Il 75% di chi sbarca in Sicilia arriva da Somalia (2.556 persone), Nigeria (1.859), Tunisia (1.287), Ghana (853), Marocco (849), Egitto (557), Burkina Faso (290), Costa d'Avorio (277), Eritrea (240) e Togo (202).