L'Italia si conferma il paese europeo con la più alta evasione fiscale, con il 48% del reddito imponibile che non viene dichiarato al fisco. Lo rileva, in una nota, Contribuenti.it, associazione contribuenti italiani, che ha condotto un'indagine su un campio di 1.500 cittadini.
Il 44% di chi non paga le tasse «lo fa per insoddisfazione verso i servizi pubblici erogati dallo Stato o la scarsa cultura della legalità, il 36% per la complessità delle norme e soltanto il 20% per la scarsità dei controlli».
L'indagine di Contribuenti.it ha inoltre rilevato - si legge nella nota - che «i principali evasori sono industriali (32%), bancari e assicurativi (28%), seguiti da commercianti (12%), artigiani (11%), professionisti (9%) e lavoratori dipendenti (8%)».
A livello territoriale, invece, l'evasione è diffusa soprattutto al Sud (34,5% del totale nazionale), seguito dal Nord Ovest (26,5%), dal Centro (20,1%) e dal Nord Est (18,9%).
Dall'indagine è inoltre emerso che «solo un cittadino su cinque - afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it - sa perché paga le tasse, mentre quattro su cinque si considerano sudditi di un'amministrazione finanziaria troppo burocratizzata, che non eroga i servizi sociali dovuti, violando i diritti dei contribuenti».