«Sono orgogliosa del decreto legge approvato nel penultimo Consiglio dei ministri». Così Mariastella Gelmini ha difeso, parlando dinanzi ai giovani dei Circoli del buongoverno di Marcello Dell'Utri, a Montecatini Terme, le misure adottate. «Un provvedimento molto snello, fatto di soli tre articoli, servirà a fare un primo passo verso il cambiamento. Il nostro obiettivo è una riforma universitaria che punti ai meriti degli studenti e alla funzionalità dei corsi».
Il ministro dell'Istruzione ha sottolineato che siamo di fronte a una grave crisi economica: «Il governo non vuole mettere le mani nelle tasche degli italiani, ma dobbiamo trovare ugualmente le risorse per assegnare 180 mila borse di studio, cosa mai fatta fino ad ora. Chiederemo un piano di rientro per le sedi universitarie distaccate, ma creeremo nuove residenze per gli studenti a costi adeguati».
«Vogliamo cancellare dalla scuola e dall'università l'ideologia dell'egualitarismo, del 18 o del 6 politico a tutti, e lo vogliamo fare perchèabbiamo fiducia nelle persone». Il ministro ribatte così allamobilitazione di venerdì contro la sua riforma.. Applauditissima dai presenti, Gelmini ha spiegato che la filosofia che ispira il governo è quella di «premiare i migliori e far funzionare le università. Siamo passati dalle parole ai fatti. Alla ricerca non verranno più assegnati fondi a pioggia, ma in base alla qualità del lavoro svolto». Il ministro ha informato quindi di aver «recuperato un progetto di Letizia Moratti per dare vita a un'agenzia della ricerca». Come ha spiegato Gelmini, si tratta di un organismo nazionale che ha il compito di ripartire i fondi alla ricerca in base a parametri sul loro valore scientifico. Gelmini ha informato che per ora solo il 7% delle risorse viene assegnato con questo criterio. Per la fine della legislatura il governo
pensa di arrivare al 30 pre cento.