ILSOLE24ORE.COM > Notizie Italia ARCHIVIO

Fini: «Confermo le mie parole sulla Chiesa»

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
16 dicembre 2008

Il presidente della Camera ha confermato le parole pronunciate martedì mattina, a proposito del comportamento della Chiesa nei confronti delle leggi razziali del 1938. In occasione della presentazione del libro di Renato Venditti "La cricca", Fini ha spiegato che «la storia oggi consente una lettura intellettuale e onesta, non è un'arma contundente nella bagarre politica. Io ho espresso un convincimento e non pensavo che un convincimento così determinasse tante polemiche politiche». Fini ha quindi riletto il passaggio del discorso che ha provocato forti reazioni sia a destra che a sinistra e ha aggiunto: «Io riscriverei pari pari questo concetto che ho elaborato leggendo qualche giorno fa un documento del Vaticano del 2000 dal titolo "Memorie e riconciliazione: la Chiesa e gli errori del passato"». Nel documento, ha spiegato la terza carica dello Stato, la Chiesa si chiedeva se la persecuzione degli ebrei non fosse stata facilitata dallo spirito anti-ebraico di molti cristiani. «Di che cosa ci si scandalizza?», si è chiesto Fini.

La polemica si è accesa stamani, in relazione ad una parte del discorso del presidente della Camera Gianfranco Fini
in occasione del convegno «Settant'anni dalle leggi antiebraiche e razziste, per non dimenticare». Riferendosi alle leggi antiebraiche e razziste del 1938, una «pagina vergognosa» della storia italiana, Fini ha dichiarato: «L'ideologia fascista non spiega da sola l'infamia. C'è da chiedersi perché la società italiana si sia adeguata, nel suo insieme, alla legislazione antiebraica e perché, salvo talune luminose eccezioni, non siano state registrate manifestazioni particolari di resistenza nemmeno, e duole dirlo, da parte della Chiesa cattolica».

Immediata la replica di padre Giovanni Sale, storico di Civiltà Cattolica: Pio XI prese posizione di «aperta condanna»; dagli inizi del pontificato condannò il «razzismo eugenetico così come era praticato in Germania ma anche negli Stati Uniti». Per quanto riguarda poi l'Italia, condannò «il manifesto della razza, atto ideologico da cui scaturirono le leggi razziali» e si oppose a queste ultime: Pio XI «disse a Mussolini che non era bene che si mettesse sullo stesso piano del suo collega tedesco. Ci fu quindi -sottolinea padre Sale- una schermaglia molto forte tra Mussolini e il Papa su questa vicenda. Quando Fini dice quello che ha detto sbaglia, evidentemente non conosce questo pagina di storia nazionale che vede contrapposti Pio XI e Mussolini». Alla fine, spiega padre Sale, Mussolini ebbe la meglio ma il «Papa fu l'unico in quel tempo che si oppose con le sue forze e nell'ambito della sua competenza alle leggi razziali. Per questo, aggiunge lo storico, la posizione del presidente Fini sconcerta: la Santa Sede fu chiara, è riconosciuto dalla storiografia più recente e dagli studiosi più seri che Pio XI fu l'unica personalità in Europa ad opporsi a viso aperto sia a Mussolini che a Hitler sull'antisemitismo e sul razzismo».

Alle affermazioni di Fini replica anche il deputato del Pd Enrico Farinone, vicepresidente della commissione Affari Europei: «Sul fatto che leggi razziali fossero un`infamia siamo d`accordo, sul fatto che nemmeno la Chiesa si sia opposta no. Il presidente Fini dimentica figure come quelle del cardinale Schuster a Milano o di don Pappagallo a Roma. Per non parlare delle migliaia di ebrei che furono ospitati nei palazzi del curie o nei conventi e dei laici che si opposero alla barbarie. Generalizzare non serve».

In una nota il presidente del Senato Renato Schifani ha spiegato che «il giudizio di condanna senza riserve delle leggi razziali appartiene a un patrimonio morale irrinunciabile per l'intero popolo italiano». E ha aggiunto: «Accanto agli errori dell'epoca emersero però, non soltanto nella società civile, luminose testimonianze da chi seppe interpretare i più autentici sentimenti di umanità, solidarietà e giustizia nella concretezza di un'azione quotidiana costante, determinata e talora silenziosa».

Netta la posizione di Renato Farina, deputato Pdl: «Che la chiesa non si sia opposta alle leggi razziali è una leggenda nera e dispiace che il presidente Fini si adegui a questa versione della storia politically correct». In realtà, spiega Farina, Pio XI si oppose fortemente alle leggi razziali e aggiunge: «Non si fece abbastanza? Può essere. Ma è proprio ingeneroso unirsi al coro indifferenziato. Piuttosto, anche se è meno di moda, conviene ricordare che in Senato nemmeno Benedetto Croce si oppose a queste leggi, e neanche Enrico De Nicola, gli ex direttori di grandi giornali Albertini, Frassati e Bergamini, ancora il generale Badoglio». Conclude Renato Farina: «E persino Luigi Einaudi si astenne dal far udire la sua voce. Nessun accenno a questo nel discorso di Fini. Peccato».


A condividere e apprezzare il discorso di Fini sono invece i repubblicani che hanno definito le parole del presidente della Camera «coraggiose» e «veritiere». Il segretario del Pri Francesco Nucara ha spiegato: «Del resto, c'è poco da discutere, visto che Giovanni Paolo II si scusò con il popolo ebraico per le leggi razziali e altro ancora. Vogliamo sperare di non essere noi gli unici a ricordarsi di Wojtyla».


Anche l'ex presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane, Amos Luzzatto, ha commentato positivamente le parole del presidente della Camera: «Un richiamo che apprezzo e non soltanto perchè arriva dalla terza carica dello stato, ma anche perchè ricorda che il mancato pronunciamento ufficiale della Chiesa di allora contro la Shoah favorì il persecutore nazista».

RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER
Effettua il login o avvia la registrazione.


 
   
 
 
 

-UltimiSezione-

-
-
8 maggio 2010
8 maggio 2010
08 Maggio 2010
8 maggio 2010
8 maggio 2010
 
Prendeva la pensione della madre morta. Arrestato
L'Indagine del Cnr nei mari italiani
IL PUNTO / Il dopo Scajola e gli interrogativi sul governo
Addio a Giulietta Simionato
VIDEO / Le dimissioni di Scajola (da C6.tv)
 
 
Cerca quotazione - Tempo Reale  
- Listino personale
- Portfolio
- Euribor
 
 
Oggi + Inviati + Visti + Votati
 

-Annunci-