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Roma, passata la piena del Tevere. Allerta alla foce del fiume

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13 dicembre 2008

«La situazione si è stabilizzata. Non è ancora conclusa del tutto la fase di piena, ma a questo punto possiamo stare tranquilli». Lancia un messaggio tranquillizzante il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che non ha abbandonato i punti di osservazione strategici all'interno della città per quasi tutta la notte. La piena del Tevere ha superato la città, la pioggia, nella mattinata ha lasciato spazio a un pallido sole. Il Tevere scorre abbastanza tranquillo. L'allerta si è spostata, in queste ore, alla foce del fiume, a Fiumara, dove è monitorato il ponte del Tevere di via della Scafa, ma anche qui il fiume è circa un metro sotto le arcate del ponte e tutti i natanti sono stati, come misura precauzionale, tirati a secco. «Siamo già entrati nella fase massima di piena - riferisce il sindaco Mario Canapini - ma la situazione non desta preoccupazione. Dai dati in possesso e legati al livello di massima portata registrato a Roma, il passaggio qui alla foce non dovrebbe provocare rischi». Il deflusso della piena del Tevere alla foce procede regolarmente. Lungo gli argini c'è il presidio delle squadre della Protezione civile e delle forze dell'ordine. L'Aniene ieri è esondato in zone agricole, allentando la pressione sul Tevere. Circa mille persone nella notte nella Capitale sono state evacuate da insediamenti spontanei e abusivi lungo le rive del Tevere. Altre 400 persone sono state allontanate dalle case all'Idroscalo di Ostia. Il direttore dell'Ufficio rischi naturali della Protezione Civile, Giovanni Menduni,ha confermato che questa notte il massimo livello della piena nella Capitale è stato raggiunto intorno alla mezzanotte, attestandosi sui 12,5 metri. Ora il livello del corso d'acqua dovrebbe cominciare a scendere, ma gli effetti non saranno visibili prima di 24 ore.

Si lavora per liberare Ponte Sant'Angelo. I vigili del fuoco del Comando provinciale di Roma hanno lavorato tutta la notte per la messa in sicurezza dei barconi che, divelti gli ormeggi, ostruiscono le arcate di Ponte Sant'Angelo. I pompieri hanno provveduto a segare alcune parti dei barconi per favorire il deflusso delle acque che in quella parte sono interessate da una corrente sostenuta. Proprio questo barcone rappresenta la maggiore incognita, perchè provoca una parziale ostruzione allo scorrimento del fiume, soprattutto in vista della nuova perturbazione meteorologica prevista per domani. Dopo che i pompieri provvederanno a liberare la struttura - che è lunga 20 metri, larga 5-6 metri e alta 5 metri - del tetto e dei bandoni laterali, interverrà la Marina Militare che, con uno dei suoi mezzi, aggancerà la piattaforma rimasta. Questa mattina c'è stata una riunione tra il comandante della Protezione Civile, Guido Bertolaso, e il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Parisi. Delle vie consolari solo la Tiburtina all'altezza del Gra è ancora isolato, con il manto stradale sfaldato, buche e allagamenti. È rientrato il dispositivo di sicurezza per a Flamina e la Salaria. Quasi a posto anche la Nomentana. Non ci sono oggi particolari disagi per la circolazione, secondo quanto ha riferito la polizia stradale di Roma.

Sotto osservazione il patrimonio archeologico della città. I funzionari della soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma stanno monitorando la situazione nell'area archeologica centrale Palatino - Fori – Colosseo e nelle altre zone di competenza valutando se eventuali infiltrazioni d'acqua abbiano provocato danni. Desta preoccupazione l'esondazione della Cloaca Massima che attraversa il Foro e, che, a causa della forte umidità di risalita, potrebbe mettere a rischio gli affreschi delle Domus di Augusto e di Livia sul Palatino, che vengono tenuti sono sotto costante osservazione. Chiusi per problemi alla rete fognaria, i servizi igienici del Colosseo.

Disperso un giovane irlandese. La curiosità suscitata dallo "spettacolo" della piena del Tevere che ha attirato sulle sponde migliaia di cittadini, ha provocato una vittima. Risulta ancora disperso Vincent Thomas Wall, il giovane irlandese di 27 anni caduto nella notte nel Tevere, all'altezza di ponte Amedeo. Due suoi amici, che si erano buttati per salvarlo, erano stati tratti in salvo subito. Il giovane, a Roma per partecipare a un matrimonio, ha spiegato la Protezione civile, sarebbe caduto per cause fortuite: si sarebbe sporto dal ponte mentre assisteva alla piena del fiume. Con tutta probabilità il ragazzo caduto nel fiume sarebbe stato ubriaco, come avrebbe raccontato ai Vigili urbani l'amico, ricoverato in stato di choc all'ospedale Santo Spirito.

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