Faccia a faccia tra il leader del Pd Walter Veltroni e quello dell'Udc Pier Ferdinando Casini a Montecitorio. Un incontro di 40 minuti per fare il punto sul possibile coordinamento delle opposizioni in Parlamento. Secondo Veltroni, bisogna «trovare con l'Udc momenti di convergenza sia sulle regole che sul merito» dell'opposizione in Parlamento. Il leader del Pd ha detto che di ritenere che pur nella differenza dei ruoli ritiene che «con l'Udc possono e devono essere trovati momenti di convergenza».
Altri temi al centro dell'incontro, la nomina del commissario europeo che entrambi chiedono avvenga con spirito bipartisan. Veltroni spera che «prevalga il dialogo e non uno spoil system applicato brutalmente fin dall'inizio». Identica posizione sulle presidenze delle Camere. Per Veltroni «sarebbe un grave errore se la decisione dei presidenti di Camera e Senato fosse assunta, come dice Berlusconi, solo sulla base di una logica di maggioranza». Sulla stessa linea d'onda il leader dell'Udc: «Per le due presidenze delle Camere l'auspicio è che siano delle personalità, decorose e che abbiano un livello di rappresentatività e autorevolezza perché i presidenti delle Camere sono di garanzia».
Infine, si è parlato della corsa per il Campidoglio. «Auspico il sostegno dell'Udc alla candidatura di Rutelli» in vista del ballottaggio del 27 aprile, ha detto Veltroni Ma il leader centrista si è limitato a dire che decideranno gli esponenti dell'Udc locale. (N.Co.)