Il premier Silvio Berlusconi e il presidente francese Sarkozy firmeranno domani a Roma un accordo di cooperazione tra Italia e Francia sull'energia nucleare. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola parlando oggi a Imperia. «L'accordo – ha proseguito Scajola – riguarda tutti gli aspetti del nucleare, dalla collaborazione in sede europea ai temi della sicurezza, dalla cooperazione tecnologica alla formazione dei tecnici, dallo smantellamento degli impianti alla collaborazione industriale in Paesi terzi». Con questo accordo e con le norme del disegno di legge Sviluppo che il Parlamento approverà in marzo, ha spiegato Scajola, «si compie un significativo passo avanti verso la nuova strategia energetica del Paese, che prevede maggiore sicurezza degli approvvigionamenti, con la diversificazione delle fonti e delle aree geografiche, e maggiore tutela dell'ambiente». Scajola ha poi sottolineato che un ulteriore rafforzamento della politica energetica nazionale «deriva dalla crescita internazionale dell'Enel, che già collabora attivamente con la francese Edf, e che, con l'acquisizione del 25% della spagnola Endesa, è diventato il secondo gruppo elettrico europeo».
Tutte le tappe dell'incontro. Secondo il programma diffuso dall'Eliseo, la delegazione del governo francese arriverà attorno alle 10.50 a Villa Madama dove sarà accolta da Berlusconi. Immediatamente i due leader si intratterranno in un colloquio bilaterale, così come faranno i rispettivi ministri. Alle 12.00, dopo la foto di rito, la sessione plenaria del vertice, che nella seconda parte sarà allargata ai partecipanti al IV Forum di dialogo italo-francese. Alle 13.20 si terrà la cerimonia della firma del protocollo di intesa tra la Repubblica italiana e la Repubblica francese per la cooperazione nel settore del energia nucleare, seguita dalla conferenza stampa congiunta di Berlusconi e Sarkozy. Il vertice si concluderà con una colazione di lavoro. Nel primo pomeriggio, alle 15.15, il presidente Sarkozy sarà ricevuto al Quirinale dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Per l'Italia, insieme a Berlusconi, saranno presenti al vertice i ministri degli Esteri Franco Frattini, della Difesa Ignazio La Russa, dell'Economia e Finanze Giulio Tremonti, dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, dell'Istruzione Mariastella Gelmini, dei Beni culturali Sandro Bondi e delle Politiche europee Andrea Ronchi. Per la Francia, oltre a Sarkozy e Fillon, ci saranno i ministri della Difesa Hervè Morin, dell'Economia e Industria Christine Lagarde, dell'Ambiente Jean-Louis Borloo, dell'Istruzione Xavier Darcos, della Cultura Christine Albanel e degli Affari europei Bruno Le Maire