«Bisognerebbe avere tutti la voglia di reagire, di avere molta fiducia, di impegnarsi e magari lavorare anche di più riguardo a questa influenza americana e questo virus che viene dall'America». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, prima di salire sul treno Frecciarossa diretto a Roma da Milano.
Freccia Rossa. «Da Milano a Roma in tre ore è un modo per tenere ancora più unita l'Italia facendo certo concorrenza ad Alitalia, però questo è il bello del mercato e credo che questa sia una cosa da segnare come una data storica nella storia delle ferrovie». Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi in viaggio sul treno Frecciarossa, da Milano a Roma il primo che compie il percorso in tre ore.
Redditio in calo: «Mangerò minestra», il presidente del Consiglio scherza con i giornalisti che gli chiedono spiegazioni sulla diminuzione dei suoi redditi, che risulta dai dati resi noti ieri. Il premier durante il 'viaggio-prova' del Freccia Rossa diretto a Roma si è concesso qualche battuta con la giornalista del Tg3, Mariella Venditti. «Spero solo nella minestra della signora Venditti» ha detto il premier. E alla replica della giornalista se poteva andar bene anche la 'pasta e fagiolì', Berlusconi ha ribadito «mi basta un piatto di minestra». Il premier ha poi spiegato a cosa è dovuta la diminuzione del suo reddito. «Le mie società - ha precisato - avevano fatto vendite che mi avevano fatto superare di 10 volte il reddito di oggi. Ma è un fatto che non si ripeterà. Nel 2008 siamo rientrati nella normalità ed è una normalità che risente della crisi. Non sono affatto preoccupato».
Largo ai giovani nella politica italiana. È l'auspicio del presidente del consiglio. «Pensa che io mi consideri immortale?» ha replicato il premier a chi gli chiedeva se temesse la 'concorrenza' di Gianfranco Fini. Non solo Berlusconi si è complimentato con Fini per il discorso al termine della convention d'addio di An, ma ha guardato avanti, al futuro, nel quale ha auspicato abbiano maggiore spazio i giovani.
Berlusconi si è rammaricato per l'assenza dei dirigenti di Impregilo, durante il viaggio di prova del treno veloce, a causa della condanna a cinque anni per traffico illecito di rifiuti emessa dalla magistratura di Firenze nei confronti dei vertici della società che ha realizzato il collegamento Bologna-Firenze. «La cosa drammatica - ha detto il premier al suo arrivo alla stazione Termini - è che i dirigenti di Impregilo, dopo questo lavoro che ha del miracoloso, si sono trovati una condanna a cinque anni dalla magistratura di Firenze dopo essere stati assolti da quella di Bologna. E' qualcosa di patologico. Una metastasi del nostro Paese a cui dobbiamo reagire», anche per evitare che le grandi imprese non investano in Italia. Secondo Berlusconi «non possiamo fare i conti - ha detto riferendosi ad alcuni magistrati - con qualcuno che applica la legge come un moloch che deve colpire». Se non ci sarà una reazione, secondo il premier, «le grandi imprese non vorranno più fare lavori impegnativi sul nostro territorio».