FOGGIA - Un'intera isola in vendita. Per fare cassa e rimpinguare il bilancio comunale con almeno 10 milioni di euro. L'isola in vendita è quella di Pianosa, la più lontana tra quelle dell'arcipelago delle Tremiti, a 12 miglia al largo del Gargano. Alla maggioranza di centro destra che governa, dall'isola di San Nicola, tutto l'arcipelago diomedeo, non è rimasta altra scelta: mettere in vendita l'isola (disabitata e inibita alla pesca e alla navigazione perché riserva naturale marina dal 1989), «perché quando la famiglia è in crisi - spiega Giuseppe Calabrese, il vulcanico sindaco con all'attivo 4 mandati di primo cittadino - si devono vendere i gioielli di famiglia. E noi ne abbiamo bisogno».
Dopo i tanti inviti a contenere le spese e a far quadrare i bilanci comunali a Calabrese, e alla sua maggioranza, non sono bastate più le promesse dei politici: dal ministro degli Affari Regionali, Raffaele Fitto, al governatore Nichi Vendola, al presidente della provincia di Foggia, Antonio Pepe. Di qui l'idea: per risolvere i problemi di cassa, che impediscono di affrontare vecchi problemi del tipo smaltimento dei rifiuti e investimenti nelle infrastrutture portuali, occorre vendere. «A fine luglio - anticipa Calabrese a IlSole24Ore on line - saranno completate le procedure per l'asta pubblica con offerte in aumento. Per la base d'asta la stima iniziale è di circa 10 milioni di euro, ma è solo una prima valutazione. L'ufficio tecnico comunale farà le sue perizie e così l'ufficio tecnico erariale. Poi tutto andrà in gara pubblica».
L'asta è ovviamente aperta a tutti. E tra questi anche la Libia. Il paese nordafricano infatti già 30 anni fa aveva tentato di mettere sull'arcipelago la sua bandierina chiedendo rispetto per i libici che vi erano stati deportati durante la guerra in Libia e rivendicò per i loro eredi la proprietà delle isole. «Noi però - ricorda Calabrese, anche allora Sindaco - li abbiamo rispettati senza distinzione con i nostri defunti. Li abbiamo recuperati dalla fossa comune in cui erano stati sepolti e abbiamo eretto un mausoleo in loro ricordo». L'interesse del colonnello Gheddafi potrebbe materializzarsi già a luglio. «Il leader libico sarà in visita a Roma a luglio - dice ancora Calabrese - ed è prevista una tappa del suo viaggio ufficiale anche qui da noi».