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E quindi siete stati messi in ballo voi.
La storia è nota. Cossiga sostiene che a Bologna il 2 agosto sia avvenuto un incidente. E che sia stato coperto da servizi segreti non perché odiassero Mambro e Fioravanti ma perché non si poteva rivelare questo accordo tra Italia e palestinesi. L'altra cosa rilevante che scoprirono i due consulenti della Mitrokhin leggendo i documenti di altre magistrature europee è che il responsabile del Fronte popolare per la liberazione della Palestina in Italia, Abu Saleh Anzeh, aveva la base operativa proprio a Bologna. Se la base operativa dei palestinesi era a Bologna diventa plausibile l'ipotesi del transito di esplosivi. E anche quella dell'incidente.
Diversa la tesi di Carlos...
Carlos nell'intervista al Corriere conferma che loro trasportavano regolarmente esplosivi in Italia ma l'ipotesi dell'incidente secondo lui sarebbe una falsa ipotesi. L'attentato secondo lui sarebbe stato voluto da istraeliani o americani per far saltare l'accordo di non belligeranza con i palestinesi.
In ogni caso le due tesi confermano che voi non c'entrate niente.
Carlos conferma prima in una intervista e adesso in un verbale che l'esplosivo di Bologna era roba loro. Che poi sia saltato per sbaglio, o che sia stato fatto saltare da qualcuno che voleva sabotare l'accordo segreto tra italiani e palestinesi, questo è tutto da capire. Ma sì, intanto da questo nuovo scenario noi siamo esclusi. E' quello che ripetiamo da più di 20 anni. In ogni caso, a parte noi, un'altra cosa importante alla luce di queste rivelazioni è che se su questa storia si possa smettere una volta per tutte di fare speculazioni politiche e si possa avviare una vera discussione su quello che è successo in quegli anni. Su come era l'Italia di allora e il mondo intorno. Non è questione di odiare i servizi segreti, noi oggi li accusiamo di un sacco di cose... ma se si facesse un'analisi di come era l'Italia allora, di quegli equilibri, di quell'equilibrismo, perché il nostro Paese stava con tutti... Beh, probabilmente così si potrebbe capire meglio il lavoro che hanno fatto i servizi allora. Cosa è successo. E perché si è stati in qualche modo costretti a nascondere la verità. Pensate alla storia di Fiumicino.
Cosa vuol dire?
Vuol dire che ritornare al contesto, all'Italia di allora permetterebbe di capire perché ci sono state 51 persone ammazzate a Fiumicino, 2 attentati, e nessuno li ricorda. Non c'è una lapide all'aeroporto di Fiumicino, né un'associazione dei familiari delle vittime. Niente. Tutto cancellato. Quando me ne ha parlato Cossiga mi sono messo a cercare i nomi delle 51 vittime. Non li ho trovati. Mi sono imbattuto in un finanziere che è stato ucciso perché cercava di difendersi, di un operaio dell'Alitalia. Ma degli altri 49 non c'è nessuna traccia. Le stragi di Fiumicino sono state coperte dallo Stato nell'intento di proteggere i palestinesi e l'accordo con l'Italia. Sono state rimosse. Da maggioranza. Opposizione. Dai giornali. Come dire, un'amnesia imposta al Paese, e però, almeno nelle intenzioni di tutti quelli che vi hanno collaborato, certamente nell'interesse del Paese stesso. I servizi hanno di sicuro mentito su questa storia, ma nel frattempo quasi tutti quegli uomini sono morti di vecchiaia, e comunque i loro reati di falsa testimonianza e cose simili sono andati in prescrizione. Hanno mentito in tanti sulle stragi di Fiumicino.
Lo stesso forse è avvenuto a Bologna.