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Per i neo-patentati guida «zero alcol»

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30 aprile2009

Via libera al cosiddetto «tasso zero». Ovvero: prima di mettersi al volante, i neopatentati - chi ha meno di 21 anni e chi ha la patente da non più di tre anni – e i conducenti professionali e di autoveicoli per i quali è richiesta la patente di categoria C, D, E non potranno bere alcolici. Nulla, nemmeno un sorso di birra (rischiano una multa che va da 200 a 800 euro). Ma la stretta per garantire la sicurezza sulle strade, così come si è delineata dal testo base approvato ieri dalla Commissione trasporti della Camera, riguarda tutti: rischia fino a 15 anni di detenzione chi, con un tasso alcolemico superiore a 1,5 o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, causa un incidente mortale che coinvolge più persone. Al di là di questa pena «massima», il rischio è di incorrere nel ritiro immediato della patente e nella sua sospensione provvisoria fino a cinque anni. Il medico che viene a conoscenza dei una patologia del suo assistito, che influisce sulla idoneità alla guida, deve darne comunicazione scritta al ministero delle Infrastrutture.

Ieri la Commissione Trasporti della Camera ha concluso l'esame e approvato gli emendamenti al documento base sulla sicurezza stradale, che modifica alcune norme del Codice. Il documento deve ottenere ora i pareri delle altre Commissioni. Ulteriori variazioni a questo testo non sono da escludere. Si parla anche di un provvedimento d'urgenza, un decreto legge, come annunciato dal ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli.

Intanto, il menu delle misure finalizzate a garantire la sicurezza sulle strade è particolarmente variegato. Si va, ad esempio, dalla possibilità di esercitarsi alla guida a partire dai 17 anni, con un doppio requisito per il minore. Primo: deve essere titolare di patente A. Secondo: i giri in strada vanno effettuati alla presenza di un «conducente», che ha la patente B da almeno dieci anni. C'è poi l'addio alla patente di carta.

Chi preme troppo sull'acceleratore va incontro a multe salate. Se raggiunge una velocità tra i 40 e i 60 km/h superiore al limite consentito dovrà pagare da un minimo di 500 a un massimo di 2mila euro, e vedrà i punti della patente ridursi di sei unità (e non più di dieci).

Si dimezzano invece le multe per chi, su due ruote, viene sorpreso in divieto di sosta. Scattano targa personale, scatola nera per le auto, scuola guida anche in autostrada (possibili lezioni notturne), foglio rosa solo dopo che si è superato l'esame di teoria.

Dal 2010-2011 diventano obbligatori i corsi di educazione stradale a scuola. E per chi ha la patente da meno di tre anni, il limite di velocità scende da 100 a 90km/h in autostrada, da 90 a 70 nelle extraurbane.

30 aprile2009
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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