Se entro due mesi la riforma della Pubblica amministrazione non diventerà legge il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, rassegnerà le proprie dimissioni. A lanciare la sfida è lo stesso Brunetta, che nel convegno inaugurale del Forum PA di Roma ha detto: «Se entro 60 giorni non passa il decreto legislativo, me ne vado».
Brunetta ha spiegato che martedì il testo del decreto andrà alle Camere. Dopo il via libera delle commissioni competenti, il testo di riforma della Pubblica amministrazione tornerà al Cdm per il via libera definitivo. «Tutto questo avverrà entro 60 giorni - ha ribadito Brunetta - se non avverrà io mi dimetterò. Se ci sarà qualche potere forte che mi bloccherà, me ne andrò». Tra i poteri forti indicati dal responsabile della Funzione pubblica ci sono le public utilities. «Si diano una regolata anche loro - ha concluso Brunetta - devono lavorare, produrre, stare sul mercato. Ma devono avere il fiato sul collo dei cittadini».