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Al Qaeda: 2 arresti a Bari
Volevano colpire Parigi

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12 maggio 2009
Nella foto, i due terroristi arrestati a Bari, accusati  di voler colpire Parigi

Facevano propaganda e proseliti sul web per la guerriglia in Iraq e soprattutto in Afghanistan, ma non č escluso che tra i loro obiettivi ci fossero anche attentati in Gran Bretagna e in Francia: nel mirino, a quanto emerso da un'intercettazione, ci sarebbe stato anche l'aeroporto Charles de Gaulle di Parigi.

Č stata la polizia italiana a individuare i due portavoce in Europa di Al Qaeda. Il primo, lo sceicco Bassam Ayachi, 62 anni, francese di origini siriame, imam, sarebbe una vera e propria guida spirituale, impegnata in un'instancabile opera di proselitismo per Al Qaeda. Con lui avrebbe operato Raphael Marcel Fredric Gendron, 33 anni, un ingegnere informatico convertito, anche lui francese, col know how informatico necessario per portare avanti sul web la propaganda che serviva ad alimentare l'organizzazione terroristica. Nei confronti dei due francesi, da tempo residenti in Belgio, la Digos della Questura di Bari e il Servizio Centrale Antiterrorismo dell'Ucigos hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere per associazione a delinquere finalizzata al terrorismo internazionale.

Secondo gli investigatori i due diffondevano attraverso un sito internet, ribaat.org, video e messaggi di matrice terroristica, opportunamente tradotti in francese, ma avrebbero avuto anche a disposizione armi ed esplosivi con i quali mettere a segno attentati in Europa. «Si tratta di soggetti di grande spessore e la documentazione acquisita, di assoluto rilievo, dimostra al di lį di ogni ragionevole dubbio l'impegno dei due quanto meno nell'attivitį propaganda e di proselitismo finalizzato soprattutto alla guerriglia in Afghanistan.

Inoltre, entrambi erano consapevoli di costituire un volano essenziale per Al Qaeda. Insomma, siamo di fronte a due elementi fondamentali nella trasmissione delle informazioni all'interno del mondo terroristico». In particolare i due, secondo gli investigatori, dunque, non solo avrebbero arruolato terroristi da impiegare in azioni suicide e guerriglia in Iraq e Afghanistan, ma avrebbero anche partecipato alla progettazione di attacchi terroristici in Gran Bretagna e in Francia. Nel mirino, ci sarebbe stato l'aeroporto Charles De Gaulle di Parigi. Un'eventualitį, quella di un attacco allo scalo internazionale da effettuare con l'utilizzo di aerei, che sarebbe emersa dalla copiosa mole di intercettazioni nelle mani degli investigatori: il riferimento alla cittą di Parigi sarebbe emerso in una conversazione sulla quale poi gli inquirenti italiani si sono confrontati con le autoritį di polizia estere interessate. Bassam Ayachi, di origine siriana, era gią noto da tempo alle autoritį belghe e a quelle italiane perché leader e guida spirituale del «Belgium Islamic Centre Assabyle (Ciba)» di Bruxelles, ritenuto uno dei pił importanti centri di irradiazione dell'Islam di orientamento salafita in Europa.

Uno dei suoi figli, Ayachi Abdel Rahman, inoltre, č stato di recente condannato in Belgio (il 23 gennaio 2009 dalla Corte di Appello di Bruxelles), proprio insieme al secondo arrestato, Raphael Gendron, per aver diffuso, sul sito internet del centro islamico www.assabyle.com, un video antisemita, xenofobo e razzista, contenente anche minacce contro lo Stato d'Israele. Il sito, oscurato nel 2004, era stato subito dopo ricreato con il nome www.ribaat.org, registrato in Pakistan e tuttora attivo, utilizzato sempre per immettere in rete documenti di propaganda dell'Islam radicale e di apologia del jihad.

Raphael Gendron, invece, č un ingegnere elettronico francese convertitosi all'Islam, stretto collaboratore di Ayachi, e tra i cofondatori del «Belgium Islamic Centre Assabyle (Ciba)». Bassam Ayachi e Raphael Gendron erano giį stati arrestati nel novembre scorso per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e proprio da quell'arresto sono scattate le indagini dellaPolizia che hanno portato all'emissione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere. La coppia di terroristi venne fermata nel porto di Bari: nel loro camper erano nascosti tre palestinesi e due siriani che tentavano di entrare clandestinamente in Italia. Al momento dell'arresto Bayachi era insieme al figlio di 6 anni, poi affidato a una comunitį, ed era appena sbarcato dalla motonave 'Siren'.

A far sospettare agli investigatori che i due fossero implicati in qualcosa di molto pił grave fu il contenuto di sei pen-drive e alcuni dvd trovati in loro possesso: tra i file erano salvati discorsi di Osama Bin Laden, manuali di guerriglia e foto di combattenti. Proprio analizzando il contenuto dei numerosi documenti cartacei e file rinvenuti su pendrive, cd-rom e dvd nascosti nel camper con il quale i due francesi viaggiavano, gli investigatori sono riusciti dunque a risalire al sito ribaat.org, grazie al quale lacoppia di terroristi avrebbe diffuso in rete video e messaggi di matrice terroristica opportunamente tradotti in francese. Con l'obiettivo quindi di facilitare la penetrazione della dottrina jihadista di Al Qaeda nel vecchio continente, i due erano soliti tradurre in francese, lingua maggiormente usata tra le comunitį musulmane di Spagna, Italia e Francia perchč composte da immigrati provenienti dal magreb francofono, documenti di propaganda dei massimi dirigenti del gruppo terroristico. Il materiale diffuso attraverso il sito web, secondo gli investigatori, in parte era autoprodotto e in parte era riconducibile a una struttura mediatica vicina ad Al Qaeda, il 'Global Islamic Media Front'.

12 maggio 2009
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