I principali quotidiani esteri, cartacei e online, continuano a tenere i riflettori puntati sull'inchiesta di Bari e sugli strascichi che hanno investito il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il Times e l'Independent riportano un'ampia analisi sullo stato di salute politico del premier, mentre El Pais ed El Mundo rispondono con le interviste al politologo Giovanni Sartori e al leader dell'Idv, Antonio Di Pietro.
«Gli ultimi giorni della corte di Re Silvio», titola The Independent, in una lunga analisi in cui si legge che «Berlusconi è sempre parso immune agli scandali, ma le notizie sul carosello di party, modelle e soldi si stanno prendendo il loro pedaggio» ed evidenzia come «la corte di Berlusconi non ha indovini che possano avvisarlo delle Idi di Marzo, ma le improvvise voci ostili della Chiesa cattolica sono il loro equivalente italiano». Il quotidiano londinese cita poi Giuliano Ferrara che recentemente ha paragonato la situazione di Berlusconi a quella di Mussolini il 24 luglio 1943, giorno precedente alla deposizione del Duce.
Il Times, nell'analisi di Richard Owen, titola «Una strategia di uscita per Silvio Berlusconi: mantenere la calma e andare avanti». Secondo il quotidiano, «apparire sereno e spavaldo» è una delle armi con cui il premier sta affrontando la sua «peggiore crisi politica». L'altra, è «mescolare le acque, dichiarando che anche la sinistra è colpevole di atteggiamenti scandalosi». Il giornale scrive anche come «secondo alcune voci il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, potrebbe essere il possibile "primo ministro ad interim"». Sempre sul Times un altro articolo, intitolato «La scena sociale di Bari è la chiave alle domande a cui Silvio Berlusconi ancora non vuole rispondere», stila una guida sui termini - come velina - più gettonati per descrivere le moderne showgirl italiane.
In Spagna El Pais dedica all'argomento un'intervista al politologo Giovanni Sartori in un articolo intitolato «Il sultano Berlusconi non cadrà, è il padrone di tutto il paese».
Mentre El Mundo riporta un'intervista al leader dell'Idv Antonio Di Pietro: «Berlusconi non può dimettersi perché se lo facesse, domani stesso sarebbe processato», si legge nel titolo. Nell'intervista, Di Pietro, definito «il nemico più feroce, antico e costante di Silvio Berlusconi», dichiara di ritenere che il premier «è malato. Mi auguro che un medico, un amico, possa aiutarlo a invecchiare meglio».