Uno su cinque torna deluso: per il 20% degli italiani la sospirata villeggiatura, una volta tornati a casa, non sarà ricordata come un periodo di svago o di riposo, ma con qualche disappunto. La stima viene dall'associazione dei consumatori Codacons che già sta stilando un primo bilancio in base alle segnalazoni dei cittadini in vacanza.
«In base ai reclami che stiamo ricevendo - spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi - le vacanze estive 2009 non appaiono migliori delle precedenti sul fronte dei disservizi. Un cittadino su 5, infatti, denuncia ritardi, disguidi, problemi con le strutture ricettive o depliant ingannevoli».
Il Codacons ha elaborato una classifica delle lamentele, in cima alla quale vi sono i problemi legati ai trasporti (overbooking, ritardi, cancellazioni voli, perdita bagagli, ecc.) mentre al secondo posto si collocano le promesse non mantenute da parte di agenzie di viaggio e tour operator (in particolare cataloghi non conformi alla realtà, cambi di destinazione, spiagge distanti, camere con vista su cemento, servizi scadenti rispetto alle attese...).
«Questo spesso avviene perché non si sceglie con cura la vacanza e ci si fida troppo ingenuamente degli operatori turistici, magari non confrontando attentamente le offerte e non informandosi su internet», spiega Carlo Rienzi.
Ai tanti strumenti offerti oggi per fare uno shopping "intelligente" anche nel settore delle vacanze si è quindi aggiunto il decalogo reperibile sul blog www.carlorienzi.it volto ad aiutare i consumatori a scegliere la vacanza migliore evitando di incorrere in brutte sorprese.
Tra i consigli di Rienzi: rivolgersi sempre ad agenzie di viaggio conosciute, scegliere con cura la compagnia per i trasporti, non credere alle offerte mirabolanti, verificare anche su internet le proposte dell'agenzia e controllare che ci sia una copertura assicurativa. (R.Ca)