Corsia preferenziale per i 150 milioni fuori sacco al comune di Palermo e per i 220 milioni al centro per le biotecnologie di Carini progettato dalla fondazione Rimed e voluto da Gianfranco Miccichè. La questione Sicilia al Cipe di ieri è stata anche questo: risorse straordinarie e urgenti che vengono pescate direttamente dal fondo Fas della presidenza del Consiglio, senza passare per il programma regionale da 4,3 miliardi. Programma che pure ha avuto il via libera atteso dopo l'accordo fra Berlusconi e l'ala Lombardo-Miccichè.
La sorpresa, semmai, è stata la firma da parte del premier e del governatore di un addendum che mette una serie di paletti voluti dall'Economia: rendicontazione della spesa, verifiche sugli stati di avanzamento dei progetti, controlli sulle gare di appalto. «Aiuteranno a risolvere le criticità», ha spiegato Tremonti aggiungendo che «saranno ragione di incontro, non di scontro». Quanto alle risorse di cassa, saranno trasferite da via XX settembre via via che si renderanno disponibili. Sul "pacchetto" Sud è invece duro il commento del leader del Pd, Dario Franceschini: «È bastato recuperare fondi già stanziati due anni fa e raccontare che i 4 miliardi per la Sicilia fossero nuovi. È solo una truffa».
Tornando ai fondi assegnati a Palermo, il sindaco Diego Cammarata ha poi smentito che vadano a coprire spese correnti o a ripianare i buchi di bilancio della municipalizzata dei rifiuti, l'Amia, o a pagare gli stipendi dei dipendenti. C'è un elenco di opere allegato alla lettera che Cammarata ha spedito a Berlusconi. Anche dentro il governo, però, non pochi mantengono i dubbi sulla necessità e sulla trasparenza dell'operazione.
Chiuso il capitolo siciliano, il Cipe è tornato a occuparsi del nord. Con il via libera a due infrastrutture strategiche per il collegamento all'Europa: il tunnel ferroviario del Brennero e l'Alta velocità est Treviglio-Brescia. Nel primo caso c'è l'approvazione del progetto definitivo e del piano finanziario per un'opera da 7.150 milioni (3.574 a carico dell'Italia). Nel secondo c'è anche un contributo di 950 milioni per partire con i cantieri di un primo lotto. Il costo dell'opera è 2.050 milioni. Il sottosegretario alle Infrastrutture, Roberto Castelli, ha espresso soddisfazione per il via libera alla tratta dell'Av e ha ricordato come in quel corridoio c'è anche l'autostrada Brebemi: «Parte un sistema di collegamento fra Milano e Brescia da 3,7 miliardi», ha detto. Il Cipe ha anche assegnato il contributo da 200 milioni al piano carceri per la realizzazione di 1.100 posti aggiuntivi. Si faranno a Cagliari, Sassari, Tempio Pausania, Oristano, Forlì, Rovigo, Savona e Reggio Calabria.
Rilevanti anche i 40 milioni destinati alla ricostruzione delle strutture amministrative e didattiche dell'Università dell'Aquila. Cinquanta milioni vanno invece a Venezia per la salvaguardia della laguna e 35,2 milioni alla metrotranvia di Bologna. Assegnate anche le risorse del Fas nazionale e della legge obiettivo a una serie di opere forse meno strategiche: 58,6 milioni alla ferrovia Circumvesuviana nel tratto Torre Annunziata-Pompei; 121,2 milioni al collegamento fra le ferrovie campane Cumana e Circumflegrea fra Parco San Paolo e via Terracina; 51 milioni alle ferrovie sud est nell'area di Bari; 26,4 milioni al consolidamento della galleria ferroviaria di Camaldoli; 33 milioni all'adeguamento delle stazioni e degli impianti tecnologici del sistema di metropolitana regionale campano Piscinola-Aversa centro; 135,3 milioni alla Ss 275 Maglie-Santa Maria di Leuca.