La Digos di Brescia ha arrestato con l'accusa di favoreggiamento e attività finanziaria abusiva
due pachistani che, attraverso pagamenti effettuati dall'agenzia di money transfer che gestivano, sarebbero coinvolti nella strage di Mumbai, in India, tra il 26 e il 29 novembre 2008.
Le misure cautelari arrivano alla fine di un'inchiesta avviata lo scorso dicembre. Secondo quanto riferisce la Digos, nell'imminenza degli attentati i due pachistani, usando l'identità di una persona ignara, avrebbero effettuato dall'agenzia di money transfer bresciana, ora sotto sequestro, una rimessa di denaro per pagare l'account di un servizio di telecomunicazioni VoIP, sulla rete internet, utilizzato da soggetti in contatto con gli attentatori di Mumbai.
L'attività di indagine è stata condotta dalla Digos sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Brescia e della Direzione Centrale Polizia di Prevenzione - Servizio Centrale Antiterrorismo, e svolta in collaborazione con la Guardia di Finanza.
Nel corso della stessa indagine, gli investigatori dell'antiterrorismo hanno arrestato altri due cittadini pachistani, indagati per associazione a delinquere finalizzata a favorire l'immigrazione clandestina, mentre un terzo, coinvolto nello stesso traffico, è al momento ricercato. I particolari dell'indagine saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11 presso la Questura di Brescia.